Il Tirreno

Pontedera

Eccellenza. Le reti di Cutroneo alimentano i sogni del Cenaia. «Vincere è meglio che segnare»

di Alessandro Marone
In basso la festa dopo la vittoria sulla Massese (foto Cenaia MariaAngela Ciucci)
In basso la festa dopo la vittoria sulla Massese (foto Cenaia MariaAngela Ciucci)

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CRESPINA LORENZANA. «Io non posso stare senza il mio Cenaia«, il coro (rivisitazione della celebre hit degli anni ’90 Freed from desire) è scattato negli spogliatoi dai giocatori arancioverdi per festeggiare la decima vittoria in campionato.

La favola Cenaia assume sempre più i tratti della realtà. Seconda vittoria consecutiva, poker di risultati utili e allungo in vetta alla classifica del campionato di Eccellenza per la truppa arancioverde, capolista nel girone A con 34 punti e +3 sul tandem Fratres Perignano-Cuoiopelli. Dopo aver inaugurato il girone di ritorno con il blitz (1-2) nella tana della Pro Livorno Sorgenti, la band di mister Macelloni domenica scorsa ha concesso il bis contro un avversario ostico e blasonato: Massese piegata, altro 2-1, nel fortino del Pennati (quinta vittoria di fila tra le mura amiche, 22 i tasselli conquistati). Sui 3 punti la firma dell’attaccante Davide Cutroneo, autore di una doppietta: dal dischetto al tramonto della prima frazione, zampata del raddoppio dopo una “spizzata” di Freschi in avvio di ripresa: «Sono contento, soprattutto per aver aiutato la squadra a conquistare bottino pieno: buona prova e gran risultato. La gara sembrava in discesa, invece al 75’ si è riaperta (rigore per i bianconeri trasformato da Andreotti, nda), ma siamo stati bravi a soffrire», esordisce il possente (alto 1 metro e 90) bomber classe 1996, tornato a dicembre ad indossare la maglia del Cenaia dopo una prima parte di stagione a Castelfiorentino (bottino di 4 reti con la compagine gialloblù).

Dieci i sigilli (6 in Coppa Italia, sogno sfumato ai rigori nella finalissima) nella stagione 2021/2022 e primi gol in maglia arancioverde dopo il “ritorno a casa” per Cutroneo: «Mi sono trasferito a Cenaia quando avevo 8 anni, sono cresciuto qui. Avevo anche altre offerte, ma quando è arrivata la chiamata degli arancioverdi non ho avuto dubbi sulla scelta: conoscevo l’ambiente, il mister, i compagni».

Ottimo il percorso. Il compatto Cenaia non è più una sorpresa e vuole continuare a divertirsi e sognare: «Non ci poniamo obiettivi. Fratres Perignano e Cuoiopelli sono le favorite, hanno le rose più attrezzate e diranno la loro fino alla fine. Il nostro segreto? Il gruppo. Siamo uniti e ci vogliamo bene. La società non ci fa mancare nulla, l’atmosfera è familiare, tutti danno il 110%. Il paese è vicino alla squadra, c’è anche un gruppo di giovani tifosi che ci sostiene. Sono attrezzati con tamburi e bandiere, fa piacere».

Intanto Cutroneo è arrivato a quota 6 reti. »L’obiettivo? «L’ho fissato, ma sono scaramantico e preferisco tenerlo per me (ride, nda). È più importante il risultato della squadra: bello segnare, ma vincere è meglio».


 

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