Eccellenza. Le reti di Cutroneo alimentano i sogni del Cenaia. «Vincere è meglio che segnare»
CRESPINA LORENZANA. «Io non posso stare senza il mio Cenaia«, il coro (rivisitazione della celebre hit degli anni ’90 Freed from desire) è scattato negli spogliatoi dai giocatori arancioverdi per festeggiare la decima vittoria in campionato.
La favola Cenaia assume sempre più i tratti della realtà. Seconda vittoria consecutiva, poker di risultati utili e allungo in vetta alla classifica del campionato di Eccellenza per la truppa arancioverde, capolista nel girone A con 34 punti e +3 sul tandem Fratres Perignano-Cuoiopelli. Dopo aver inaugurato il girone di ritorno con il blitz (1-2) nella tana della Pro Livorno Sorgenti, la band di mister Macelloni domenica scorsa ha concesso il bis contro un avversario ostico e blasonato: Massese piegata, altro 2-1, nel fortino del Pennati (quinta vittoria di fila tra le mura amiche, 22 i tasselli conquistati). Sui 3 punti la firma dell’attaccante Davide Cutroneo, autore di una doppietta: dal dischetto al tramonto della prima frazione, zampata del raddoppio dopo una “spizzata” di Freschi in avvio di ripresa: «Sono contento, soprattutto per aver aiutato la squadra a conquistare bottino pieno: buona prova e gran risultato. La gara sembrava in discesa, invece al 75’ si è riaperta (rigore per i bianconeri trasformato da Andreotti, nda), ma siamo stati bravi a soffrire», esordisce il possente (alto 1 metro e 90) bomber classe 1996, tornato a dicembre ad indossare la maglia del Cenaia dopo una prima parte di stagione a Castelfiorentino (bottino di 4 reti con la compagine gialloblù).
Dieci i sigilli (6 in Coppa Italia, sogno sfumato ai rigori nella finalissima) nella stagione 2021/2022 e primi gol in maglia arancioverde dopo il “ritorno a casa” per Cutroneo: «Mi sono trasferito a Cenaia quando avevo 8 anni, sono cresciuto qui. Avevo anche altre offerte, ma quando è arrivata la chiamata degli arancioverdi non ho avuto dubbi sulla scelta: conoscevo l’ambiente, il mister, i compagni».
Ottimo il percorso. Il compatto Cenaia non è più una sorpresa e vuole continuare a divertirsi e sognare: «Non ci poniamo obiettivi. Fratres Perignano e Cuoiopelli sono le favorite, hanno le rose più attrezzate e diranno la loro fino alla fine. Il nostro segreto? Il gruppo. Siamo uniti e ci vogliamo bene. La società non ci fa mancare nulla, l’atmosfera è familiare, tutti danno il 110%. Il paese è vicino alla squadra, c’è anche un gruppo di giovani tifosi che ci sostiene. Sono attrezzati con tamburi e bandiere, fa piacere».
Intanto Cutroneo è arrivato a quota 6 reti. »L’obiettivo? «L’ho fissato, ma sono scaramantico e preferisco tenerlo per me (ride, nda). È più importante il risultato della squadra: bello segnare, ma vincere è meglio».
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