Gabriele Perretta diventa profeta in patria Il centrocampista: «Che bello tornare a casa»
Vent’anni, nativo di San Romano, approda in maglia granata dall’Empoli che lo aveva girato all’Arzignano
Pontedera
A poco più di vent’anni, Gabriele Perretta si ritrova ad indossare la casacca della squadra della città dove è nato. È una piccola storia di crescita personale quella del nuovo centrocampista del Pontedera che, dopo una lunga trafila nel settore giovanile dell’Empoli, si è confermato nel calcio professionistico proprio con la maglia granata.
Un primo cerchio della sua giovanissima carriera che si chiude e che, spera Gabriele, possa costituire il trampolino di lancio per il suo futuro.
RITORNO A CASA
Gabriele è nato il 14 gennaio 2000 a Pontedera, ma è originario di San Romano, dove vive ancora oggi, e ha frequentato le scuole a San Miniato.
Il suo talento lo porta presto a misurarsi con una delle migliori accademie del calcio giovanile d’Italia, l’Empoli. Dall’Under 17 all’Under 19, Gabriele lo scorso anno viene ceduto in prestito all’Arzignano, squadra vicentina del girone B di serie C.
«Ho fatto tutto il settore giovanile all’Empoli – racconta – dopodiché sono stato in prestito ad Arzignano, lontano da casa».
E l’annata di esordio in serie C, nonostante la retrocessione della squadra, è stata super: 29 presenze tra campionato, Coppa e playout, per un totale di quasi 2500 minuti giocati. Numeri che, presto, hanno attirato l’attenzione del Pontedera. «Sono molto contento – continua – essere arrivato qui significa che il mio valore è stato riconosciuto anche a casa».
IN GRANATA
Le squadre interessate a Gabriele erano molte, ma sono stati i granata ad aver fatto subito breccia. «Già a luglio mi avevano avvertito che il Pontedera era interessato – ricorda – appena l’ho saputo ho detto subito di sì: stiamo parlando di una gran bella squadra che si trova a quarto d’ora da casa, anche se essere a Pontedera mi deve spingere a fare qualcosa di più». Del resto, giocare nella squadra della città dove si è nati, non è più solo una questione meramente sportiva, ma di cuore. La vicinanza a casa, inoltre, può permettere a Gabriele di crescere con più serenità. «Siamo una squadra con tanti giovani – dice – ma ciò che è importante è seguire i calciatori più esperti e imparare da loro: solo così posso migliorare».
AMICIZIE RITROVATE
A Pontedera, poi, Gabriele non sarà solo. Dall’Empoli, insieme a lui, è arrivato anche Emanuele Matteucci, con il quale ha condiviso anni e anni di spogliatoio. «Siamo davvero grandi amici – dice Gabriele – siamo sempre stati insieme e adesso ci ritroviamo a Pontedera: sono felicissimo». E anche con Giovanni Benericetti, che ha da poco firmato il suo primo contratto tra i professionisti, Gabriele ha già avuto modo di confrontarsi. «Anche lui è molto contento – conclude – mi ha sempre detto che Pontedera è un bell’ambiente dove stare».
Perretta arriva a Pontedera dopo l'annata passata con la maglia dell'Arzignano, conclusasi con la disputa dei playoff . Nelle due sfide, i gialloblù hanno dovuto cedere il passo all'Imolese dopo il 2-1 subito in casa e lo 0-0 della gara di ritorno. Per Perretta, dopo questa esperienza e il rientro all'Empoli al termine del prestito, è arrivato un contratto sino al 2023 con i granata. Sintomo che la società e il direttore Paolo Giovannini credono molto in lui e nelle sue potenzialità. —
Pietro Mattonai
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