È senza fine il calvario del Casciana Pelli
CASCIANA TERME. Un gol dopo neanche un minuto, poi un altro ogni dieci minuti, quattro al passivo alla fine del primo tempo: non una sconfitta ma un calvario quello del Casciana Pelli, con la...
CASCIANA TERME. Un gol dopo neanche un minuto, poi un altro ogni dieci minuti, quattro al passivo alla fine del primo tempo: non una sconfitta ma un calvario quello del Casciana Pelli, con la Larcianese al “Picchi”. I blaugrana hanno poi provato nella ripresa a segnare almeno il gol della bandiera, non come contentino ai tifosi termali, ma per dimostrare che si può perdere a testa alta. Ma in almeno un paio d’occasioni sono stati fermati fallosamente in area avversaria e potevano alleggerire il punteggio. L’arbitro è stato di diverso avviso, e così la matricola che resterà negli annali per aver fatto il gran salto dalla 2ª Categoria all’Eccellenza si avvia alla retrocessione. E chissà quale sarà il futuro societario, essendo il titolo sportivo di proprietà del presidente (dimissionario) Antonio Passerai, e che quindi potrebbe anche andare a un ulteriore acquirente.
Il Casciana l’ha “ereditato” dal Pelli Santacroce, ma dopo due anni si può cambiare denominazione e gli interessati non mancheranno. Semmai è questione di etica sportiva, quella che la Federazione pretende - giustamente - da calciatori, allenatori, arbitri e tifosi, ma a livello dirigenziale non altrettanto.
Quanto al calcio giocato, il Casciana Pelli guarda già alla prossima trasferta a Pietrasanta con i versiliesi affamati di punti salvezza. Quella salvezza che meriterebbe anche il Casciana Pelli, per come ha affrontato con entusiasmo un’avventura impossibile. (l.g.)
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