Italia
Pontedera, la pizzeria O’ Vesuvio chiusa per lo sciopero dei tir: «Costretto a scendere al Sud per acquistare le materie prime»
Nunzio Esposito ha chiuso il locale lunedì e lo riaprirà soltanto stasera (venerdì): ««Ho impiegato un giorno intero prima di trovare un distributore in autostrada dove ho potuto fare rifornimento e organizzare il viaggio di ritorno»
PONTEDERA. Un post su Facebook per annunciare la chiusura forzata a causa dello sciopero da parte degli autotrasportatori nel Sud Italia. Una vicenda che s’intreccia con i casi che stanno bloccando numerose regioni del meridione. Anche se il blocco delle autostrade sembra in via di soluzione. Ma la pizzeria O’ Vesuvio di Pontedera ha subito le criticità dovute all’esaurimento delle materie prime, come pomodori, mozzarelle, olio e farina che solitamente vengono usate per confezionare i prodotti offerti alla clientela.
Il rientro in ritardo
E il titolare è partito per andarsele a comprare, visto che le consegne erano sospese. E, una volta fatti gli acquisti, si è scontrato con un altro problema figlio dell’attualità, la mancanza di carburante. Ed è ripartito per la Toscana un giorno dopo il previsto. Nunzio Esposito ha chiuso il locale lunedì. «Per i piatti che offriamo ai clienti, il più della materia prima che usiamo arriva dal Sud - racconta il ristoratore -. Ma con il blocco dei Tir le consegne non arrivavano. E visto che la maggior parte dei prodotti era esaurita, abbiamo deciso di chiudere e partire per andarli a comprare direttamente dai produttori». E quando è arrivato in Campania ha trovato una situazione insostenibile. «Ho acquistato tutto quello che dovevo - dice ancora - ma in giro si vedono scene impensabili fino a poco tempo fa. È vero che la merce non c’è nei supermercati e per le famiglie è davvero difficile. Per fortuna sembra che la situazione stia tornando alla normalità».
Un giorno per fare rifornimento
In teoria, O’ Vesuvio avrebbe dovuto riaprire ieri sera. Ma Esposito non è riuscito a fare rifornimento di gasolio prima di ieri mattina. «Ho impiegato un giorno intero prima di trovare un distributore in autostrada dove ho potuto fare rifornimento e organizzare il viaggio di ritorno con i prodotti che utilizzeremo per riprendere la normale attività».Una decisione drastica dovuta anche al periodo dal punto di vista lavorativo. La pizzeria è una delle più frequentate della zona. Halloween si avvicina e così anche il periodo di dicembre tra festività e le classiche cene aziendali di fine anno. Rimanere senza merce e non sapere quando le consegne sarebbero ripartite avrebbe causato un problema enorme. «Non avevamo scelta - sottolinea - ed è stato meglio così. Avere prodotti del Sud è una decisione che in questi anni ci ha premiati e continueremo su questa strada. Anche se i costi dei trasporti ora sono davvero alti e non è facile sostenerli. Anche in Campania ho visto produttori in grosse difficoltà. Se il blocco fosse continuato avrebbero fermato la loro attività». Da oggi, quindi, la pizzeria nella zona delle Botteghe torna alla normalità dopo uno stop di quattro giorni per una storia che ha paralizzato mezza Italia. E che ha influenzato anche i magazzini delle merci della grande distribuzione.
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