Terricciola, ecco il nuovo asilo nido a Soiana: legno, luci e spazi esterni – «Un’eccellenza per la Valdera»
L’assessore Adele Cantini: «Restituiamo al territorio un edificio importante, trasformandolo in uno spazio moderno, sicuro e capace di accompagnare la crescita dei bambini in un ambiente educativo di alto livello»
TERRICCIOLA. Un’opera attesa da anni, destinata a cambiare il volto dei servizi educativi del territorio. A Soiana, nel Comune di Terricciola, è pronto a nascere il nuovo asilo nido: una struttura moderna, sostenibile e pensata intorno ai bisogni dei bambini e delle famiglie. Che si candida a essere un centro di eccellenza assoluta per l’intera Valdera. Un investimento da oltre 800mila euro, finanziato attraverso fondi pubblici e risorse comunali. In meno di due anni, dall’insediamento della nuova giunta guidata dal sindaco Matteo Arcenni, il Comune ha prima ereditato, completato, ampliato e rifinanziato i lavori di ammodernamento e adeguamento sismico della scuola di via del Chianti, per poi riprendere e portare a termine la realizzazione del nuovo nido d’infanzia di Soiana. Un doppio intervento che restituisce centralità al tema dell’istruzione e dei servizi educativi sul territorio nel cuore delle colline della Valdera.
Dall’ex centro diurno a spazio per l’infanzia
Il nuovo asilo nido nasce dalla riconversione dell’edificio dell’ex centro diurno di Soiana, immobile situato tra via Sandro Pertini, via Pier Capponi e via Chiesa Vecchia. Una struttura con una lunga storia alle spalle: originariamente sede della scuola elementare del paese, dopo l’accorpamento dei plessi scolastici era stata utilizzata come centro diurno per disabili fino al 2014, anno in cui l’immobile venne restituito al Comune a causa di problematiche strutturali che ne impedirono l’utilizzo. Da allora l’edificio era rimasto inutilizzato. Oggi, grazie a un importante intervento di recupero e riqualificazione, torna a vivere con una nuova funzione sociale ed educativa. Particolarmente significativo anche il valore storico dell’immobile, considerato bene culturale e progettato dall’ingegner Casarosa di Pisa tra il 1935 e il 1938. Il progetto ha quindi coniugato recupero architettonico, sicurezza e innovazione educativa, rispettando l’identità originaria dell’edificio.
Un asilo pensato intorno ai bambini
La nuova struttura entrerà in funzione con l’anno educativo 2026/2027 e potrà accogliere 24 bambini, con la possibilità di incrementare la ricettività fino al 20%. Gli spazi sono stati progettati seguendo una visione pedagogica contemporanea, nella quale l’ambiente stesso diventa parte integrante del percorso educativo. Il nido sarà articolato in due grandi sezioni polifunzionali: una dedicata ai lattanti e una ai bambini medi e grandi, entrambe dotate di servizi dedicati, spazi per il riposo e atelier educativi. Al centro del progetto si trova l’idea di un “ecosistema per l’infanzia”, capace di superare il tradizionale modello degli ambienti standardizzati. Legno naturale, luce, trasparenze, nicchie e aree verdi dialogano per costruire un luogo armonioso, accogliente e stimolante. La bellezza degli spazi viene interpretata non come elemento accessorio, ma come parte integrante della crescita del bambino: un ambiente che educa alla cura, alla relazione e al rispetto della natura.
Spazi verdi, sostenibilità e qualità degli ambienti
Grande attenzione è stata dedicata anche alla sostenibilità ambientale e al benessere interno. L’edificio è stato riqualificato privilegiando soluzioni naturali, riciclabili e ad alta efficienza energetica. I nuovi ambienti garantiranno comfort termico e acustico, qualità dell’aria indoor e illuminazione naturale diffusa. All’esterno, oltre mille metri quadrati di area verde saranno destinati alle attività didattiche all’aperto e al gioco, con spazi ombreggiati e arredi dedicati.
Investimento mirato
Soddisfazione viene espressa dall’assessore al Sociale e all’Istruzione Adele Cantini, che sottolinea il valore strategico dell’opera. «La realizzazione del nuovo asilo nido rappresenta un traguardo storico per Terricciola e per tutta la nostra comunità. Abbiamo voluto investire concretamente sull’infanzia, sulle famiglie e sulla qualità della vita nei nostri paesi. Restituiamo al territorio un edificio importante, trasformandolo in uno spazio moderno, sicuro e capace di accompagnare la crescita dei bambini in un ambiente educativo di alto livello. Un ringraziamento particolare agli uffici comunali e all'architetto Matteo Ferrini che hanno seguito e seguono ogni passo dei lavori con cura ed estrema professionalità». Entusiasmo che si respira anche nelle parole del sindaco, Matteo Arcenni: «È un progetto che guarda al futuro e che testimonia la volontà dell’amministrazione di costruire servizi sempre più vicini alle esigenze delle persone».
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