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Pisa, scoppia maxi rissa in piazza al Cep: «Colpi, lanci di bottiglie e coltelli»

di Lorenzo Carducci

	Piazzale Donatello nel quartiere del Cep: qui è avvenuta la rissa
Piazzale Donatello nel quartiere del Cep: qui è avvenuta la rissa

È successo lunedì sera (25 maggio): coinvolte tra le trenta e le cinquanta persone. Sconosciuti i motivi della lite

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PISA. Chi ha assistito “in diretta” parla di scene apocalittiche. Una maxi rissa che ha coinvolto tra le trenta e le cinquanta persone, diversi gruppi etnici che si sono affrontatati in quella che per portata e modalità è sembrata una sorta di resa dei conti, o un preludio della stessa. Corpi pronti a far male ai rivali, a mani nude ma anche «a bottigliate», e addirittura – stando a quanto riportato da alcuni – con coltelli. Se non ci sono stati feriti gravi è quasi un miracolo, date le premesse.

Un parapiglia dai contorni opachi, quello che si è materializzato lunedì sera quando erano da poco passate le 20 a piazzale Donatello, nel quartiere del Cep, passato più sotto traccia del previsto, in considerazione anche dell’orario (non così tardi e prima del buio, anche se comunque in un momento nel quale la maggior parte delle attività commerciali erano già chiuse), del tasso di violenza e della paura che tutto questo ha generato. «Residenti e commercianti hanno paura di parlare», dice qualcuno. Ma c’è chi ha visto e ha chiamato la polizia: dopo qualche minuto sono arrivati gli agenti della squadra volanti della questura di Pisa, anche se ormai per qualche motivo il “tutti contro tutti” era terminato, e nei paraggi non c’era nessuno disposto a raccontare cos’era successo. Sul luogo della contesa, niente di più di qualche “residuo”. A quanto si apprende, non sono seguite denunce. Sembrerebbe una rissa “fantasma”, eppure nel quartiere non si parla d’altro. E non sono solo voci.

«Ho sentito confusione e rumore di colpi, sono uscita dal negozio e ho visto tanti uomini in strada che si stavano picchiando ma mi sono guardata bene da andare più vicino» dice un’esercente della zona. «Qualcuno a un certo punto ha preso in mano anche un tombino» il dettaglio aggiunto da un professionista che lavora nel quartiere.

A fronteggiarsi sarebbero stati gruppi di diverse nazionalità e provenienze, in particolare nordafricana ed est europea. Sconosciuti, al momento, quali sarebbero stati i motivi della lite. Restano le scene di violenza e un clima di insicurezza che fuori dal centro sa incutere ancora più timore. 


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