Pontedera, dopo la retrocessione parla la nuova proprietà: «Ripescaggio in C e nuovo progetto, ecco i nostri obiettivi»
Al termine dell’ultima gara di campionato prende la parola il presidente Gustavo Nikitiuk
PONTEDERA. La notizia non arriva dal campo di gioco. Niente di nuovo sul rettangolo verde. Il Pontedera – già aritmeticamente retrocesso in Serie D – domenica 26 aprile perde anche l'ultima partita di una stagione a dir poco catastrofica. I granata cadono 2-0 al Mannucci contro il Livorno e chiudono così all’ultimo posto il girone B di Serie C: tre vittorie, 11 pareggi e 22 sconfitte. La vera notizia che arriva dal Mannucci è la voce della nuova proprietà brasiliana. Perché nel dopo partita finalmente prende la parola il presidente del Pontedera, Gustavo Nikitiuk, che in una decina di minuti di intervento rassicura i tifosi sul futuro e anticipa le prossime mosse della proprietà che si è insediata a febbraio 2026. Ma andiamo con ordine.
Fine del silenzio
Finisce quindi il silenzio della proprietà brasiliana. Dopo due mesi “popolati” – si fa per dire – soltanto da un paio di comunicati stampa tiepidi e molto generici. Per fare il punto della situazione occorre fare un passo indietro. E tornare indietro alla fine febbraio. Quando con la firma dal notaio il club granata cambia ufficialmente “padrone” e per la prima volta passa nelle mani di un fondo straniero. Per la precisione si tratta di Sportheca, start-up brasiliana che racchiude numerose e aziende e imprenditori, con una predisposizione aziendale verso il marketing e la comunicazione, ma non solo. Per acquistare il 95% delle quote del Pontedera, Sportheca ha “creato” Br Football Italia, società con sede a Pontedera che è servita per svolgere l’operazione snellendo i vari passaggi burocratici. Il nuovo consiglio d’amministrazione vede presidente e amministratore delegato Gustavo Nikitiuk, vicepresidente Stefano Lucchesi, consiglieri Eduardo Tega, Paolo Pastacaldi e Fabio Scripilliti. Quando avviene il passaggio di consegne della società il Pontedera è già in una situazione critica di classifica. E nonostante un mercato di gennaio versione maxi (15 arrivi e 17 partenze) la situazione non migliora. Quello che ha colpito i tifosi nelle scorse settimane, però, più che l’inesorabile sequenza di sconfitte, è il silenzio dei nuovi proprietari. Che non si sono nemmeno presentati ai tifosi e alla città attraverso una conferenza stampa ufficiale. Fino a domenica 26 aprile.
Le parole del presidente Nikitiuk
Dopo il ko con il Livorno si presenta ai microfoni della sala stampa del Mannucci il presidente Nikitiuk. Che va dritto al punto. «Mi vergogno della retrocessione», dice senza mezzi termini. «Un percorso di calcio che arriva a questo punto, con 20 partite senza vittoria, vuol dire che c’è qualcosa di sbagliato», dice Nikitiuk. «In questo momento la società non vuole trovare colpevoli. Sono dispiaciuto per la città e per le persone che hanno lavorato con noi». Nikitiuk poi parla dell’ipotesi riammissione, a cui la società sta già lavorando da settimane. «La realtà dice che ripartiremo dalla Serie D. Noi vogliamo riportare il Pontedera al più presto in Serie C. Si proveranno tutti i modi, come il ripescaggio e tutto quello che la società potrà fare. Ma punteremo anche sul lavoro e su un progetto rinnovato. Lo stesso progetto – dice ancora il presidente granata – che avevamo in mente quando abbiamo preso il club, ma che non è stato possibile mettere in atto a stagione in corso. Abbiamo accompagnato il lavoro della società, abbiamo provato a fare dei movimenti che non sono andati bene. Vogliamo portare a Pontedera e in Toscana qualcosa che può arricchire il calcio italiano». Nikitiuk continua: «Abbiamo fatto di tutto per arrivare alla salvezza nonostante siamo arrivati in corso d’opera, ma non ce l’abbiamo fatta. Ora dobbiamo fare qualcosa di diverso. Per riportare subito il Pontedera dove merita. Noi siamo qui, siamo per lavorare e per continuare con il nostro progetto». Quindi ancora sul ripescaggio: «Proveremo sicuramente a ottenerlo, ma non dobbiamo regalare false speranze. Il Pontedera si è sempre comportato bene come società negli ultimi anni e questo può darci forza per un ripescaggio, ma ancora non lo sappiamo. Questa è roba di avvocati, noi abbiamo la testa a un progetto serio. Questo è il nostro obiettivo». Poi, alla domanda se la società rinnova il proprio impegno nonostante la retrocessione, Nikitiuk risponde: «Nessuno ha mai detto il contrario. Noi siamo qui e resteremo qui. Abbiamo sempre pensato a finire l’anno per iniziare poi davvero con il nostro progetto. Capisco che con un’annata del genere ai tifosi possano venire dei dubbi, ma noi non abbiamo mai pensato un attimo di mollare. Quando siamo arrivati il Pontedera era già in difficoltà, lo abbiamo preso lo stesso consapevoli che avremo dovuto affrontare tutto questo». Quindi, nel finale, un messaggio «ai genitori del settore giovanile. Che per noi è molto importante. Voglio ribadirlo – conclude il presidente del Pontedera – per noi il settore giovanile è fondamentale e faremo tutto ciò che deve essere fatto per far lavorare al meglio i nostri ragazzi delle giovanili».
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=2674baa)