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Muore a 85 anni Romano Luperini, docente, critico letterario e scrittore

di Redazione Pontedera

	Romano Luperini
Romano Luperini

Si formò a Pisa, dove partecipò attivamente ai movimenti del ’68 e insegnò nelle scuole di Pontedera. Il Comune: «Maestro per tanti giovani»

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PONTEDERA. È morto a Siena, dov’era rimasto a vivere anche dopo aver lasciato l’università per raggiunti limiti d’età, Romano Luperini, 85 anni, accademico di letteratura italiana, critico letterario e scrittore di origini lucchesi, cresciuto tra Pontedera, dove poi ha anche cominciato la carriera di insegnante, e Pisa, dove ha studiato e partecipato attivamente ai movimenti giovanili del Sessantotto. Nella città della Torre, nel 1969 diede vita assieme a Luciano Della Mea alla “Lega dei comunisti pisani”, movimento sviluppato attorno alla rivista Nuovo Impegno.

La scomparsa di Luperini, tra i più autorevoli studiosi della letteratura italiana del secondo Novecento e dell’età contemporanea – in particolare di Verga, Pirandello, Svevo e Montale – ha generato grande cordoglio in tutta la Toscana e non solo. Nato a Lucca nel 1940 da padre maestro elementare, partigiano in Jugoslavia e di fede socialista, e madre casalinga, Luperini frequentò il ginnasio a Pontedera e il liceo classico a Pisa, viaggiando in treno dalla cittadina della Piaggio dove risiedeva con la famiglia. E a Pontedera ha poi vissuto anche dopo la laurea conseguita a Pisa, insegnando in alcuni istituti della città della Vespa (ma anche in altri della provincia), prima di avviarsi verso la carriera di docente universitario.

«Critico letterario e scrittore, aveva legato il suo nome al mondo della scuola – ricorda il Comune di Pontedera – Autore di un manuale sul quale intere generazioni di studenti hanno appreso i fondamenti della letteratura, il professor Luperini è stato docente nelle scuole di Pontedera, città dove ha vissuto per diversi anni, prima di intraprendere la carriera accademica che lo ha portato ad altissimi livelli. La sua opera è stata decisiva per la centralità del pensiero critico in migliaia di giovani, favorendo la conoscenza, il dibattito, la formazione intellettuale».

Per diversi anni ordinario all’Università di Siena, è stato professore aggiunto anche all’Università di Toronto (Canada), proseguendo anche in pensione a tenere corsi di letteratura, oltre a scrivere romanzi, saggi e dirigere varie riviste e collane di letteratura. Insieme agli autori Pietro Cataldi e Lidia Marchiani, ha firmato La scrittura e l’interpretazione. Storia e antologia della letteratura italiana nel quadro della civiltà europea, uno dei volumi più utilizzati e diffusi per lo studio dei classici.

A esprimere cordoglio per la morte dell’intellettuale è anche la Regione Toscana, tramite l’assessora regionale alla cultura, all’università e alla ricerca Cristina Manetti.

«Con la scomparsa di Romano Luperini perdiamo una delle voci più autorevoli e lucide della critica letteraria italiana, un intellettuale capace di coniugare rigore scientifico e passione civile – le parole dell’assessora regionale – Il suo lavoro ha segnato profondamente gli studi sulla letteratura moderna e contemporanea e ha contribuito in modo determinante alla formazione di generazioni di studenti, insegnanti e studiosi».

«Luperini – prosegue Manetti – ha saputo leggere i grandi autori del Novecento, da Verga a Montale fino a Fortini, con uno sguardo sempre attento al rapporto tra letteratura e società, restituendo alla critica un ruolo fondamentale nel comprendere i cambiamenti culturali del nostro tempo. I suoi manuali scolastici hanno rappresentato per anni un punto di riferimento imprescindibile nelle scuole italiane, contribuendo a diffondere un’idea viva e dinamica della letteratura».

« Alla sua famiglia, ai colleghi dell’Università di Siena e a tutta la comunità accademica va il cordoglio della Regione Toscana – conclude l’assessora – che riconosce in Romano Luperini una figura centrale della cultura italiana e un esempio di impegno intellettuale al servizio della conoscenza e della crescita civile del Paese».

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