Pontedera, Martina Liut nominata alla guida del dipartimento Materno infantile
Un bel riconoscimento alla professionista che lavora all’ospedale Lotti
PONTEDERA. Un altro riconoscimento per l’ospedale Lotti di Pontedera e per i professionisti che lavorano nel presidio della Valdera. La dottoressa Martina Liut è stata nominata direttrice del Dipartimento Materno Infantile dell’Asl Toscana nord ovest.
Ginecologa, dal 2021 dirige il reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale Lotti, si è laureata all’Università di Pisa nel 2000 e si è specializzata nel 2005. Nel corso degli anni Martina Liut ha effettuato uno specifico percorso formativo sulla chirurgia mini-invasiva e robotica ginecologica ed ha partecipato ad attività di ricerca, inoltre ha ottenuto l’accreditamento relativo alle ecografie in translucenza nucale. «È stata docente a corsi sulle emergenze in sala parto e sulla distocia di spalla. Nel corso degli studi e della specializzazione la neo direttrice ha approfondito lo studio dell’endocrinologia ginecologica, della menopausa, della neuroendocrinologia degli steroidi sessuali e dei neuro steroidi, mediante numerosi protocolli di ricerca di base e clinica» scrive l’Asl. «La dottoressa Liut è certamente la persona adatta a dirigere il dipartimento materno infantile – sottolinea la direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani – anche grazie alla sua esperienza in un punto nascita importante come quello di Pontedera che, nonostante il calo demografico, continua ad attrarre anche fuori dal territorio di riferimento. Un ringraziamento particolare al dottor Luigi Gagliardi che l’ha preceduta e un augurio di buon lavoro alla dottoressa».
«Ringrazio la direttrice generale, Maria Letizia Casani – afferma Martina Liut - per la fiducia e per la nomina. Assumo questo incarico con senso di responsabilità e con l’impegno a lavorare in modo condiviso con tutte le professioniste e i professionisti del Dipartimento Materno Infantile. Desidero inoltre ringraziare il dottor Luigi Gagliardi per il percorso svolto in questi anni, per la competenza e la dedizione con cui ha guidato il Dipartimento, lasciando un patrimonio importante di esperienza e lavoro condiviso».

