Bimba aggredita da tre rottweiler, al proprietario chiesto il “patentino”
Serve per i cani ritenuti mordaci, ecco cosa prevede l’ordinanza del sindaco di Cascina
CASCINA. Dopo l’aggressione, avvenuta nei mesi scorsi vicino a una fermata dello scuolabus, che non è finita in tragedia, solo grazie all’intervento di un finanziere libero dal servizio, il Comune di Cascina, su richiesta dell’Asl Toscana nord ovest, in particolare del servizio di veterinaria, ha adottato un’ordinanza in cui impone al proprietario dei tre cani, considerati a rischio potenziale elevato, di adottare alcune misure di prevenzione, in modo da tenere in sicurezza gli animali.
Nel mese di dicembre è stata data notizia di un fatto avvenuto nel territorio di Cascina, dove un finanziere ha salvato un’undicenne aggredita da tre rottweiler vicino a una fermata dello scuolabus.
Il militare delle fiamme gialle è intervenuto con coraggio per sottrarla ai cani e portarla in salvo. Però i tre cani le hanno causato ferite abbastanza serie, con una prognosi iniziale di 21 giorni per morsi di cane alle gambe e un forte choc, i genitori hanno denunciato il proprietario per lesioni personali colpose e la Procura sta indagando. Così come la stessa guardia di finanza ha svolto accertamenti finalizzati alla destinazione degli animali per valutare il rischio e garantire la sicurezza pubblica.
Nel frattempo anche il servizio di veterinaria dell’Asl ha predisposto una serie di controlli. Ora che dal punto di vista amministrativo sono stati messi a fuoco alcuni aspetti, al sindaco di Cascina, Michelangelo Betti, è stato chiesto di emettere un’ordinanza per l’adozione di una serie di misure di sicurezza.
Non ci sono motivi ostativi, si legge nell’ordinanza comunale (numero 4 del 15 gennaio) , per vietare al proprietario di detenere i tre cani. «Ma è necessario che siano adottate specifiche misure preventive e di controllo». Questo per evitare che vengano a crearsi situazioni di pericolo, come quella avvenuta nei mesi scorsi. Al proprietario è stato dunque ordinato di stipulare una polizza assicurativa di responsabilità civile per gli eventuali danni causati a terzi dai propri cani.
Dovrà inoltre applicare ai cani guinzaglio (lunghezza massima un metro e mezzo) e la museruola quando si trovano in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, con divieto assoluto di lasciarli liberi. Il proprietario dovrà custodire i cani in condizioni tali da non arrecare danni a persone, animali o cose. Inoltre i cani dovranno essere sottoposti a una visita comportamentale da parte di un veterinario. Infine lo stesso proprietario dovrà seguire percorsi formativi per conseguire il “patentino” per la detenzione responsabile dei cani. Il servizio di veterinaria e la polizia municipale faranno i controlli.
Il “patentino” per cani mordaci o problematici si consegue alla fine di un corso di formazione obbligatorio imposto dalle autorità ai proprietari di cani che hanno mostrato aggressività, per impartire lezioni di etologia, gestione e legislazione, con l’obiettivo di prevenire futuri episodi e promuovere la convivenza responsabile, prevedendo test finali e misure restrittive (guinzaglio, museruola, assicurazione.
