Muore informatica e volto della sinistra di San Giuliano
Nel dicembre 2011 perse il figlio in un incidente in moto: con il marito si batté per la sicurezza stradale
SAN GIULIANO. Una donna forte, a cui la vita ha riservato tanto dolore: la perdita di un figlio di 17 anni per un incidente in moto e una malattia neurodegenerativa incurabile. Difficoltà enormi, di fronte alle quali Manuela Bagalà non si è mai arresa ma ha cercato sempre di reagire, mettendo tutta la passione che poteva nelle tante attività portate avanti negli anni: il lavoro, la politica, il sociale. Ora che è morta, all’età di 65 anni (a causa dell’aggravamento della malattia), la sua forza e la sua passione mancheranno alle tante persone che hanno condiviso con lei un “pezzo” di strada.
Prima di andare in pensione qualche anno fa, Manuela, informatica di formazione, aveva lavorato per 23 anni nel Comune di Vecchiano. Residente a Rigoli con la famiglia, è sempre stata molto attiva nell’ambito della politica locale. Si era infatti candidata al consiglio comunale di San Giuliano per due volte: nel 2014 con la lista promossa da Rifondazione Comunisti e Comunisti Italiani “L’altra San Giuliano”, a sostegno del candidato sindaco Luca Barbuti, e nel 2024 nella lista “Sinistra Unita per un’altra San Giuliano” a sostegno dell’attuale sindaco Matteo Cecchelli.
Manuela Bagalà lascia il marito Vitaliano Gaglianese, presidente del circolo Arci Molina di Quosa, e il figlio Marco. Il 21 dicembre del 2011 il tragico lutto del figlio Fabio, studente 17enne dell’istituto alberghiero Matteotti di Pisa, che perse la vita per una caduta mentre rientrava a casa in moto. Un dolore lancinante che Manuela – assieme al marito Vitaliano, grazie all’aiuto di tutta la famiglia e all’affetto degli amici – ha trasformato in attivismo per la sicurezza stradale. Una battaglia dedicata a Fabio ma dal messaggio universale, che grazie alla volontà di Manuela e Vitaliano e al via libera dell’allora sindaco Sergio Di Maio, ha portato all’installazione del monumento tuttora presente in piazza Primo Maggio a Rigoli. La scultura che avvolge il corpo metallico della motocross di Fabio, in ricordo di lui e dell’amico Simone Gaspari, morto in un altro incidente nel 2013 a 22 anni, e che è lì a ricordare l’importanza della sicurezza e della prevenzione stradale.
Manuela era anche volontaria Arci e faceva parte dell’associazione italiana celiachia. Rifondazione Comunista Pisa e Lungomonte, la sua famiglia politica, la ricorda come «una compagna che ha conosciuto la durezza della vita, ma che ha saputo affrontare grazie a una volontà rara e all'affetto di chi le voleva bene. Con Manuela se ne va un pezzo della nostra comunità. Il nostro ultimo ricordo di lei è al mare, la scorsa estate. Nonostante la fatica, ha voluto esserci e regalarci i suoi sorrisi, la sua forza incrollabile e la sua infinita generosità. Grazie di tutto Manuela, che la terra ti sia lieve». Il funerale si terrà venerdì 16 gennaio alle 14,30 nella chiesa di Molina di Quosa.
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