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L’ultimo saluto

Morte sulla variante a Viareggio, la comunità senegalese di Santa Croce dice addio alla piccola Sokhna e a sua zia Mame


	Un momento del rito funebre celebrato a Santa Croce (foto Simona Bernardini/Silvi)
Un momento del rito funebre celebrato a Santa Croce (foto Simona Bernardini/Silvi)

Il rito funebre per la donna e la bambina prima del trasferimento dei feretri a Firenze da dove è cominciato il viaggio aereo verso il Paese africano per i funerali

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SANTA CROCE. Si è svolta mercoledì 15 gennaio la cerimonia funebre della comunità del Senegal di Santa Croce per Mame Badiane Thioune e sua nipote Sokhna, 47 anni la prima, 8 la seconda, decedute nel terribile schianto avvenuto il 29 dicembre sulla variante di Viareggio. I connazionali della donna e della bambina si sono radunati per una preghiera prima che i feretri fossero trasferiti a Firenze per poi cominciare il viaggio aereo verso il Senegal.

Il messaggio del sindaco

Presente in veste ufficiale e con la fascia tricolore anche il sindaco Roberto Giannoni che la comunità senegalese ha ringraziato per la vicinanza dimostrata durante questi terribili giorni, seguiti all’incidente. Una vicenda straziante in cui il Comune di Santa Croce ha svolto un lavoro importante soprattutto di vicinanza e solidarietà alla comunità senegalese che da anni ormai è parte integrante del tessuto sociale e lavorativo non solo della cittadina conciaria ma di tutto il Comprensorio del cuoio.

La presenza di Giannoni per dire addio a zia e nipote lo dimostra. «Esprimo solidarietà e vicinanza alla comunità senegalese e sono profondamente dispiaciuto per questo nuovo lutto che l’ha colpita». A Santa Croce, infatti, ad agosto un incendio in un’abitazione, uccise la piccola Diarra, un’altra bambina senegalese. 

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