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Pontedera, le dieci lavoratrici che donano le ore di lavoro per aiutare i poveri

di Paola Silvi
Pontedera, le dieci lavoratrici che donano le ore di lavoro per aiutare i poveri

In dieci hanno accolto la proposta dell’azienda: serviranno i pasti alla mensa della Misericordia

29 giugno 2024
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PONTEDERA. Niente scrivania e computer. Al loro posto un grembiule, una cuffietta, porzioni di cibo, un sorriso e tanta buona volontà. Da lunedì scorso fino alla metà di settembre, dieci dipendenti della Res Consulting Group invece di occuparsi di formazione e consulenza alle banche e alle assicurazioni, vanno qualche giorno alla settimana a distribuire i pasti alla Mensa della Misericordia.

In totale, fanno duecento ore di volontariato pagate dall’azienda, senza perdere neppure un euro dallo stipendio. È il risultato di un percorso, che comprende comunque altri traguardi, avviato da circa un anno, dalla società pontederese di servizi per intermediari finanziari che scommette sulla responsabilità sociale d’impresa e contribuisce a realizzare iniziative di riconosciuto valore comunitario.

«Abbiamo iniziato – spiega l’amministratrice delegata della Res, Federica Spinelli Bini – partecipando, e poi ottenendo, alla certificazione Great place to work, che definisce gli ambienti di lavoro eccellenti, misurando, sulla base di un’analisi promossa con questionari compilati dai dipendenti, le caratteristiche qualitative dell’azienda, improntate sul benessere, sulle buone pratiche e su un clima professionale inclusivo. Dai dati è emerso, fra l’altro, che i nostri collaboratori si sarebbero spesi volentieri per sostenere attività benefiche. Ci siamo messi in moto e nei gruppi di lavoro interni che si sono creati per approfondire le informazioni raccolte fra le proposte c’era quella del volontario. Abbiamo pensato a un ente e a un’occupazione dove la maggior parte dei nostri dipendenti si potesse sentire a proprio agio. Dieci di loro hanno aderito. E ovviamente la decisione è stata presa in piena libertà, senza alcun tipo di costrizione».

La Res, che ha conquistato anche la certificazione per la parità di genere, ha concesso ai lavoratori che lo hanno chiesto 20 ore per ciascuno, da trasformare in tempo solidale.

Così a turno i dipendenti dell’azienda si presentano, da soli o in coppia, nei locali della Mensa, quelli di lato al Duomo dove ogni giorno si distribuiscono aiuti alimentari a chiunque arrivi per riceverli. Prima la colazione, un cornetto, un dolcino recuperato dai bar e dai negozi pontederesi che collaborano al servizio e un bicchiere di tè caldo. Poi la prenotazione per il pranzo. Primo, secondo, frutta e una bottiglietta d’acqua. Verso le 12 in tanti, una media quotidiana di 40 persone, fanno la fila per ritirare lo speciale pacchetto.

Da lunedì a collaborare con gli operatori volontari della Mensa ci sono anche i dipendenti della Res che toccano con mano fragilità e solitudini e che, con impegno, e generosità, si mettono a disposizione. «Siamo felici di questo sostegno – dice Renzo Bartoli, responsabile della mensa – e ringraziamo con il cuore la Res. Questo, di fatto, è anche il periodo in cui diversi volontari si prendono un po’ di vacanza. I nuovi inserimenti ci sono molto utili. Perché qui c’è sempre bisogno e siamo aperti 365 giorni l’anno. L’accoglienza non va mai in ferie. Poi l’idea che ci abbiamo scelto fra le associazioni cittadine ci conferma di aver acquistato credibilità e fiducia sul territorio. E questo ci dà un motivo in più per andare avanti».


 

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