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La tragedia

Cascina, bimba di dieci mesi morta al Meyer. La famiglia: «Non è mai stata visitata»

di Sabrina Chiellini
Cascina, bimba di dieci mesi morta al Meyer. La famiglia: «Non è mai stata visitata»

C’è l’incarico per l’autopsia. Sono giorni di grande dolore per la famiglia che non sa spiegarsi le cause dei tre arresti cardiaci

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CASCINA. A distanza di quasi due settimane dalla morte di una bambina di 10 mesi la procura di Pisa, che sta indagando sulle cause della tragedia dopo la denuncia presentata dalla famiglia, ha affidato l’incarico a due consulenti tecnici dell’istituto di Medicina legale di Pisa. Ieri mattina in Procura ha conferito l’incarico ai professori Marco Di Paolo e Diego Peroni, i quali eseguiranno l’autopsia e altri accertamenti medico legali richiesti dalla procura per poter arrivare a stabilire le cause della morte ed eventuali responsabilità penali da parte dei medici che hanno preso in cura la bambina. La procura ha indagato due pediatri ai quali i genitori, che abitano a Cascina, si sarebbero rivolti quando la bambina ha cominciato a stare male. Si indaga per omicidio colposo, partendo proprio dal racconto dei genitori e dei familiari (alcuni dei quali abitano a San Giuliano Terme). In questi giorni sono stati acquisiti i documenti sanitari, cercando di ricostruire cosa è successo quando la bambina è stata trasportata all’ospedale Lotti di Pontedera, dove è arrivata in condizioni disperate, e cosa è stato fatto fino a quando è arrivata con l’eliambulanza all’ospedale pediatrico di Firenze. «Nostra figlia è sempre stata bene e non aveva nessuna patologia – hanno spiegato nei giorni scorsi i genitori – Venerdì 17 maggio ha cominciato ad avere dolori alla pancia e abbiamo chiamato la pediatra più volte per capire cosa fare. Pensavamo avesse delle semplici coliche». La bambina però, con il passare delle ore, non è stata meglio.

Il dolore è proseguito anche nei giorni successivi: la bimba sembrava riprendersi, ma poi tornava a stare male. «Non è mai stata visitata una sola volta» sono le parole della famiglia. Il 22 maggio, all’ennesimo malessere, i genitori hanno deciso di portarla al pronto soccorso di Pontedera. A quel punto, la situazione è peggiorata e la piccola ha avuto tre arresti cardiaci a distanza di poche ore. Una volta che i medici sono riusciti a stabilizzarla l’hanno fatta trasferire d’urgenza al Meyer di Firenze, chiedendo l’intervento dell’eliambulanza Pegaso, dove ha perso la vita. Il funerale probabilmente potrà svolgersi domani, appena la salma sarà restituita ai genitori.

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