Il presidio
Babbo Natale arriva in Fi-Pi-Li e si porta via il cantiere incubo. La replica di Avr sui lavori di notte
L’amministratore delegato di Avr: «Il meteo ci dà una mano, i lavori finiranno in anticipo». I tempi dell’intervento in direzione mare e del successivo in direzione Firenze. Claudio Nardecchia replica ai Dannati sul perché non ci sono operai durante le ore notturne
PONTEDERA. Babbo Natale fa miracoli. E porta, per una volta, una piacevole sorpresa anche ai pendolari della Fi-Pi-Li. Che sotto l’albero troveranno le corsie finalmente liberate dal cantiere-incubo che in queste settimane ha scatenato le proteste di migliaia di automobilisti e camionisti, condannati ad affrontare quotidianamente (e ancora comunque per qualche giorno) le code chilometriche per i lavori in corso sul viadotto di Gello.
Tutti in fila
La storia ormai è nota. È necessario sostituire 6 linee di giunto in acciaio, quelle installate su ponti e viadotti tra una lastra e l’altra per assecondare le dilatazioni e le contrazioni che i materiali subiscono in seguito alle escursioni termiche stagionali. Avr, che si occupa della manutenzione della superstrada di proprietà della Regione e gestita dalla Città Metropolitana di Firenze, ha programmato i lavori per sei settimane consecutive, a partire dal 27 novembre, con chiusura di una corsia per volta prima in direzione Mare (dove devono essere demoliti e sostituiti quattro giunti) e poi verso Firenze. Un cantiere poco “pubblicizzato” e annunciato a singhiozzo (a suon di ordinanze settimanali della Metrocittà), che negli ultimi 15 giorni ha mandato in tilt – come ampiamente prevedibile – la Fi-Pi-Li e congestionato nelle ore di punta la viabilità secondaria.
Le reazioni
Una situazione che ha fatto letteralmente «insorgere» i “dannati della Fi-Pi-Li”, una “rete” di gruppi Whatsapp che riunisce oltre 4mila utenti assidui della superstrada, arteria fondamentale per la Toscana quanto inadeguata a supportare l’attuale mole di traffico. In particolare i “dannati” se l’erano presa con le modalità organizzative del cantiere-incubo, sostenendo, in sostanza, che questo tipo di intervento poteva essere fatto di notte, almeno in parte, e che Avr ha optato per il cantiere esclusivamente diurno per risparmiare sulla manodopera: «Così facendo però – sostengono – il costo lo sosteniamo noi tutti, con ore in più fuori casa, ritardi nelle consegne, ritardi sul lavoro, un prevedibile maggior numero di incidenti e immensi disagi per tutti noi».
La “fotografia”
Ma Avr non ci sta. E stavolta per difendere in prima persona la sua azienda, finita al centro dell’ennesima bufera, è l’amministratore delegato Claudio Nardecchia. Che prima di affrontare la questione-cantiere, fa una premessa oggettivamente incontestabile. Nulla di nuovo, il concetto è chiaro a chiunque percorre con una certa frequenza qualche pezzo dei cento chilometri di tracciato della Fi-Pi-Li: «Si parla di una strada difficile, costruita “a pezzi” e male a partire da quarant’anni fa. Un’arteria che oggi è sottoposta a livelli di stress neanche ipotizzabili quando è stata aperta. E noi cerchiamo di fare il massimo sul piano della manutenzione con risorse che sono limitate per definizione». Insomma, la superstrada è nata male, viene quotidianamente invasa da un numero di veicoli decisamente superiori alla sua capacità e l’azienda fa quel che può, in base alle risorse che arrivano dagli enti locali. In questo contesto «noi produciamo il massimo sforzo possibile» assicura Nardecchia. Con la consapevolezza che ogni giorno ci sono tre incognite che incombono sulla Fi-Pi-Li: meteo, incidenti e cantieri. Stavolta è proprio quest’ultima, la più prevedibile, a scatenare l’ennesimo caos, con il livello della polemica che si è alzato improvvisamente quando, pochi giorni fa, la stessa Avr ha annunciato al Tirreno che il cantiere sarebbe andato avanti a step (dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi oltre che i weekend), fino all’inizio del 2024.
Accelerata
Per fortuna non sarà così: «Entro un paio di giorni al massimo (oggi e domani, ndr) – assicura l’amministratore delegato dell’Avr – concluderemo l’intervento sulle linee di giunto in direzione Mare. Lunedì prossimo sarà allestito il cantiere sulla carreggiata verso Firenze, ma in quel caso l’intervento sarà più rapido (con 2 linee da sostituire anziché 4 , ndr); a complicare la situazione in questa prima fase c’è stato il fatto che il cantiere si trovava proprio all’altezza della corsia di accelerazione». Dunque si procederà più spediti: «L’intervento nel suo complesso sarà concluso prima di Natale, anche grazie alle condizioni meteo che dovrebbero essere favorevoli. Avevamo preannunciato una tempistica più dilatata per prudenza, ma finiremo in anticipo». Infine Nardecchia spiega anche perché questo tipo di cantiere non è stato allestito anche di notte: «Non è certo per risparmiare – sottolinea – perché se è vero da una parte che spenderemmo di più per la retribuzione dei dipendenti, ma allo stesso tempo i lavori finirebbero prima. Semplicemente, per questo tipo di lavorazioni, per motivi tecnici, è preferibile di gran lunga l’orario diurno».
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