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Superstrada in tilt

Fi-Pi-Li, il cantiere fa insorgere i “dannati”: «Lavori anche di notte»

Fi-Pi-Li, il cantiere fa insorgere i “dannati”: «Lavori anche di notte»

Code chilometriche e viabilità secondaria congestionata per l’intervento a Gello. «Avr vuole risparmiare sulla manodopera ma in questo modo i costi li paghiamo noi»

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PONTEDERA. I “dannati” si ribellano. Il cantiere-incubo è tornato ieri e, come ampiamente prevedibile, ha messo in crisi anche nella giornata di la viabilità: code chilometriche in Fi-Pi-Li e strade secondarie congestionate. L’intervento di sostituzione di sei giunti di dilatazione sul viadotto di Gello in direzione Mare, è ripreso per la terza settimana consecutiva. E andrà avanti fino a venerdì sera; poi lo stop per il weekend. Si andrà avanti con queste modalità fino a Befana (festivi esclusi): prima il completamento dei lavori sulla carreggiata tra Ponsacco e la diramazione, tra il km 54+900 e il km 56; poi il cantiere si sposterà dall’altra parte del new-jersey, in direzione Firenze. Cambierà il senso di marcia, ma le conseguenze saranno le stesse: code e disagi.

«Ovviamente – scrivono in un comunicato i referenti dei “dannati della Fi-Pi–Li”, che gestiscono otto gruppi Whatsapp per un totale di 4. 200 utenti – i lavori di messa in sicurezza della più importante Strada di grande comunicazione toscana sono desiderati da tutti coloro che la devono percorrere tutti i giorni o comunque con frequenza».


Con questo cantiere, «i nostri gruppi saranno giustamente bombardati di messaggi per le file e i ritardi».

Fatta la premessa, si va al nocciolo della questione: «La domanda spontanea è “perché fare questi lavori dalle 8 alle 20 e dal lunedì al venerdì? Perché non lavorare la notte o il fine settimana dato che non siamo in estate con i forti flussi turistici verso la costa nel weekend?”». La contestazione, dunque, non riguarda l’intervento di per sé, ci mancherebbe. Tutti sono consapevoli che la manutenzione è fondamentale. Ma ciò che non convince è l’aspetto organizzativo, interamente concentrato sull’orario diurno: «È vero che il cantiere resterebbe aperto anche di giorno, e il disagio quindi resterebbe, ma lavorando anche la notte perlomeno si concluderebbero i lavori molto prima».

Avr – società che si occupa della manutenzione della Fi-Pi-Li, di proprietà della Regione e gestita dalla Città Metropolitana di Firenze – interpellata nei giorni scorsi da Il Tirreno su questo aspetto, ha spiegato che «questo tipo di lavori non possono essere effettuati di notte». Una frase che proprio non va giù ai “dannati”: «La motivazione di Avr è quasi offensiva verso l’utenza: la vera ragione non può che essere il costo del lavoro, che durante la notte o nei festivi aumenta. Così facendo però il costo lo sosteniamo noi tutti, con ore in più fuori casa, ritardi nelle consegne, ritardi sul lavoro, un prevedibile maggior numero di incidenti e immensi disagi per tutti noi».

Automobilisti e camionisti non ci stanno e puntano il dito contro la politica «che deve prendersi la responsabilità di questa scelta. La responsabilità di ritardi, feriti, incidenti e disagi delle prossime settimane di lavori sarà del presidente della Regione Eugenio Giani, che ha annunciato l’istituzione di “Toscana Strade” come il futuro per la Fi-Pi-Li che sarà gestita dalla Regione ma attraverso diverse società». Secondo i “Dannati”, si parla di pedaggio per i tir «e poi si mandano al massacro 50.000 veicoli al giorno per risparmiare sui lavori di manutenzione».

Tutto questo lungo un tracciato di un centinaio di chilometri che «è un Far West, dove tutto è permesso, anche fare cantieri di giorno nei giorni lavorativi, cosa inaccettabile in un paese civile. Per questo insorgiamo: d’ora in poi, raccoglieremo tutte le polemiche riguardo ai ritardi di chi percorre la Fi-Pi-Li in quel tratto», raccontando la protesta di tutti coloro che a causa della “strozzatura” quotidiana faranno tardi a lavoro, a una visita medica o a qualsiasi altro appuntamento.
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