Il Tirreno

Pontedera

Svolta storica per la Cassa

di Andreas Quirici
La sede della Cassa di risparmio di Volterra
La sede della Cassa di risparmio di Volterra

Concluso l’aumento di capitale: coi nuovi soci supera i 101 milioni. La Fondazione scende al 49,9%, Mocchi confermato presidente

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VOLTERRA. Quella comunicata ieri dalla Cassa di risparmio di Volterra può tranquillamente essere definita una svolta storica. Il prologo era stata la notizia dell’ok dagli organi di controllo europei e italiani all’aumento di capitale con l’ingresso del gruppo Ion, di Net Insurance e Banca del Fucino. Ma ieri si è riunito il consiglio d’amministrazione da cui sono emersi gli elementi di svolta. Intanto le percentuali con cui i vari soggetti vengono ripartiti all’interno della proprietà della banca con la Fondazione Cassa di risparmio di Volterra che passa dal 75 per cento al 49,9% rimanendo maggior azionista, ma con una notevole riduzione rispetto al passato.

«Cassa di Risparmio di Volterra annuncia di aver completato le attività relative al rafforzamento patrimoniale recentemente autorizzato da parte della Banca d’Italia, con l’avvenuta sottoscrizione dell’aumento di capitale da parte degli azionisti», è l’inizio della nota con cui si annuncia che «il nuovo capitale sociale della banca ammonta a 101 milioni, 364mila e 400 euro. Nella compagine sociale, oltre alla Fondazione Crv, guidata da Roberto Pepi, risultano esserci Dgb Bidco (Gruppo Ion) col 32%, Crédit Agricole Italia col 7,6%, Banca del Fucino al 5,3%, Net Insurance (Poste Vita) co una quota del 3,2%, e Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato 1,9%. Quest’ultima e Crédit Agricole erano già presenti.

Dall’assemblea dei soci è emersa la conferma nel ruolo di presidente per Alberto Mocchi. Insieme a lui resta nel cda Massimo Arisi. I volti nuovi sono la commercialista di Volterra Cecilia Neri, il professore di management all’Università Bocconi di Milano, Giuseppe Soda, e la sua collega Laura Pagani che insegna economia alla Bicocca, sempre a Milano. Come vice di Mocchi è stato designato il professor Soda.

Ma proprio il confermato presidente della “nuova” Cassa di risparmio di Volterra spiega che «i nuovi soci hanno apportato il necessario rafforzamento patrimoniale e potranno altresì contribuire significativamente allo sviluppo industriale e commerciale della banca. Il nuovo piano industriale, che verrà elaborato entro l’anno, punterà alla creazione di valore per il territorio e per i soci con significativi investimenti sulle risorse umane e nei processi». Alberto Mocchi ringrazia gli amministratori uscenti «per quanto fatto in questi anni difficili contraddistinti anche dalla pandemia e dalla guerra Russia-Ucraina e un caloroso benvenuto a tutti i nuovi consiglieri, certo del contributo che un consiglio di elevate competenze come questo potrà dare al piano di rilancio della Cassa».

Ora, quindi, c’è attesa per il piano industriale da cui si capirà la strada che l’istituto di credito avrà intenzione d’imboccare dopo aver già lanciato segnali inequivocabili rispetto alla riorganizzazione delle filiali, all’uso delle nuove tecnologie e alla cura particolare di clienti dotati di un alto profilo sotto l’aspetto della capacità d’investimento. Elementi che i vertici della Crv hanno sempre posto in cima alla lista delle priorità ritenendo non più rinviabile un cambiamento radicale per stare al passo con il mercato.

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