Casciana, partite in piazza e nel parco: arrivano i vigili. Raccolta di firme per un campetto da calcio
Il sindaco Mirko Terreni: «Presto un’area per l’attività fisica all’aperto»
CASCIANA TERME LARI. L’incubo per generazioni di bambini e ragazzi cresciuti a pane e pallone, rigorosamente in strada. Il vigile che arriva e interrompe bruscamente (nella peggiore delle ipotesi “sequestrando” il pallone) la “solita” epica sfida sull’asfalto, sulla ghiaia o sul cemento, tra porte di fortuna, tanta fantasia e immancabili sbucciature. Sorpresa: accade anche oggi. Tanto che nel paese scatta la raccolta di firme per chiedere al Comune «l’istituzione di un’area dedicata al gioco libero per ragazzi».
Succede a Casciana Terme, dove i cittadini spiegano che «qui c’è un unico parco giochi, in viale Magnani, adibito però ad attività ludiche», attrezzato con altalena, girello e scivolo per i più piccoli. Talvolta i più grandi provano a trasformarlo in un campetto da calcio, ma qui il pallone è vietato «e la prescrizione limitativa viene fatta osservare dalla polizia municipale». E allora capita che gli aspiranti calciatori si spostino in piazza Garibaldi, fulcro però dei capannelli dei paesani e dei momenti di relax dei turisti, che mal si conciliano con le pallonate (poco gradite anche dai commercianti). E infatti, ammettono i promotori della petizione «non è utilizzabile».
Insomma, «manca un’area nella quale i ragazzi possano dedicarsi ad attività adatte alla loro età e al gioco libero, come il pallone. I ragazzi sono immersi nella tecnologia, ci si lamenta del bullismo e dell’incapacità di relazionarsi tra loro, ma non si tiene conto che forse a partire dalle nostre comunità non trovano spazi per poter costruire relazioni positive. Un’area dedicata al gioco libero (attrezzata con porte, reti e canestri), consentirebbe ai ragazzi di giocare liberamente al di fuori di un’organizzazione strutturata, indipendentemente dalle condizioni economiche».
Un desiderio che verrà presto esaudito dall’amministrazione comunale: «Si tratta di un’esigenza condivisibile - spiega il sindaco Mirko Terreni -. Non c’è alcuna contrapposizione su questo tema, ma soltanto condivisione. Per un periodo i ragazzi del paese andavano a giocare nel campo sportivo di Pietraia, che può essere tuttora una soluzione, parlando con il gestore. Comunque, al di là di questo, abbiamo recentemente ricevuto un contributo statale per realizzare un’area dedicata allo sport all’aperto, anche con attrezzature da fitness. I lavori, nel terreno che ospitava le baracche della Sagra del Porcellino, proprio accanto al campo sportivo di Pietraia, partiranno a breve - conclude il sindaco - ma vista la richiesta che arriva dai cittadini possiamo cercare in quel contesto di inserire anche un campetto».
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