Il Tirreno

Pontedera

«Cittadinanza revocata a Mussolini per celebrare Fantozzi e altre vittime»

Paola Silvi ; SERVIZIO A PAGINA 8

La dedica di minuti (pd), ma la mozione spacca il consiglio  

31 dicembre 2021
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Paola Silvi

pontedera. Benito Mussolini non è più cittadino pontederese. E la revoca della cittadinanza è anche l’occasione per ricordare tutte quelle persone che si sacrificarono e combatterono il fascismo a Pontedera. «L’approvazione di questa mozione – dice Riccardo Minuti per il Pd – sottolinea quanto la nostra città sia lontana dai valori proclamati da Mussolini ed è un motivo per celebrare chi, come Alvaro Fantozzi e Gagliano Bertelli fu torturato e ucciso e chi, come mio nonno fu costretto a fuggire». Ma l’elenco dei coraggiosi che si opposero alle camicie nere è ancora lungo. Corrado Bellucci, Vittorio Caciagli, Vasco Gronchi, Vasco Mazzinghi, Paris Profeti, Enzo Fiumalbi, Bruno Bozzi e Manrico Fiorentini sono alcuni dei nomi citati da Minuti. «Per non dimenticare – continua il consigliere – una pagina triste della storia cittadina iniziata nel luglio del 1922 quando la maggioranza socialista che guidava l’amministrazione, eletta appena due anni prima, venne destituita da squadre fasciste che devastarono la città. Poi si insediò un commissario prefettizio a cui fece seguito un podestà che emanò l’atto a favore di Mussolini mentre i consiglieri socialisti e comunisti venivano eliminati».

Sul valore della memoria e sull’importanza della cancellazione della cittadinanza del duce, il consiglio comunale, nell’ultima seduta dell’anno, si è confrontato per quasi due ore. Alla fine la mozione, firmata da Floriano Della Bella, Emilio Montagnani e Marco Cecchi, sostenuta dalla maggioranza e da Fabiola Toncelli è passata con undici voti favorevoli e tre contrari.

Respinto invece l’emendamento proposto dalla Lega che avrebbe voluto conferire la cittadinanza onoraria a Norma Cossetto, giovane studentessa catturata dai partigiani slavi e uccisa in una foiba. «Sono pochissimi i pontederesi che sapevano della cittadinanza di Mussolini, segno che il vero problema non è l’atto in sé, ma ciò che la comunità percepisce – aggiunge Rebecca Stefanelli della Lega – per questi motivi abbiamo proposto il conferimento della cittadinanza a Cossetto come simbolo di parità tra tutti i totalitarismi e le dittature. Non c’è differenza tra carnefici, siano essi di destra o di sinistra». Contro la cancel cultur Fratelli d’Italia. «La storia deve servire a ricordare gli errori commessi nel passato per evitare di ripeterli in futuro», hanno aggiunto i consiglieri.

«Chi cerca di barattare la cittadinanza del duce con altre proposte fa finta di non comprendere o non vuole essere partecipe di questo atto riparatore verso la democrazia – hanno ribadito allora da Progetto Pontedera – votare contro, equivale a restare inchiodati a quel passato che la storia ha condannato inesorabilmente». E, a scanso di equivoci il capogruppo Pd Della Bella ha concluso che «l’intento non è quello di togliere ogni riferimento a Mussolini ma di dare un segnale contro i valori fascisti».

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