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Dieci posti di lavoro nel calzaturificio che personalizza “in casa” le scarpe

Marco Sabia
Dieci posti di lavoro nel calzaturificio che personalizza “in casa” le scarpe

Ampliamento al Freeland di Fucecchio che assume giovani Il presidente Tiezzi: «Sapevamo che il lusso sarebbe ripartito»

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Marco Sabia

FUCECCHIO. Già lo scorso anno – nel momento più duro della pandemia – hanno realizzato un ampliamento di 500 metri quadri e assunto un gruppo di ragazzi e ragazze, da destinare ad un nuovo reparto all’avanguardia.

L’ampliamento

Ma il calzaturificio Freeland di Fucecchio – con stabilimenti anche in Romania – ha deciso di non fermarsi qui: a breve – appena completati tutti i passaggi – il capannone di via Giovanni Da Verrazzano verrà ulteriormente allargato, così da portare a saturazione la capacità produttiva di questo calzaturificio dedito alle lavorazioni di lusso del comparto calzaturiero. E questo ampliamento porterà un’ulteriore buona notizia per il territorio: una decina di assunzioni, soprattutto di giovani da formare alla “scuola Freeland”.

Ripartenza

A confermarlo è Claudio Tiezzi, uno dei soci fondatori nonché presidente del gruppo e amministratore delegato. Tiezzi che, tra l’altro, offre spunti di ottimismo per il futuro: «L’ampliamento che vogliamo realizzare – spiega – è “figlio” del precedente, perché la normativa ci consentiva di usufruire di un ulteriore 5 per cento in più. Adesso siamo in ripartenza, dopo un 2020 in cui il fatturato è calato del 30 per cento, crediamo che alla fine dell’anno in corso saremo tornati ai livelli pre Covid del 2019. Non è stato facile, perché lo scorso anno abbiamo deciso di diminuire il nostro carico di lavoro interno per preservare i due calzaturifici satelliti che lavorano per noi. Abbiamo sofferto, ma insieme. E adesso credo che da settembre in poi ci possa essere spazio per una decina di giovani da prendere in azienda».

Giovani da formare

Ma perché giovani e non operai già esperti? «Come filosofia aziendale ci piace formare i ragazzi al nostro modello di lavoro, invece che andare a modificare l’approccio lavorativo di persone più esperte. I giovani sono stati particolarmente utili nel reparto allestito con l’ampliamento dello scorso anno: siamo, credo, gli unici ad avere all’interno dello stabilimento un reparto all’avanguardia che si occupa della personalizzazione delle scarpe da noi realizzate, invece di rivolgerci a fabbriche esterne. E questo influisce positivamente sia sulla qualità che sulle tempistiche».

Tre famiglie

Il gruppo Freeland, tenendo conto del capannone in Romania, conta 510 persone; i soci sono Claudio Tiezzi, la moglie Fabiola Pantani, la cognata Gabriella Pantani, il nipote Pietro Galeazzi e i fratelli Massimiliano e Costantino Potenza. Complessivamente le tre famiglie detengono il 60 Per cento delle quote – per un periodo anche un fondo giapponese ne aveva acquistate una parte – mentre il restante 40 per cento è in mano a soci di Milano.

Lusso in ripresa

«Non abbiamo avuto paura della pandemia – continua l’amministratore delegato – perché sapevamo che saremmo tornati ai livelli precedenti per quanto riguarda il ramo del lusso. E così ci abbiamo messo coraggio e risorse economiche ingenti per farci trovare pronti».

La parte del Comune

Il Comune di Fucecchio nel frattempo ha autorizzato Freeland a realizzare l’ampliamento, a patto di rispettare tutte le prescrizioni indicate da Asl Toscana Centro e Regione Toscana.

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