Il Tirreno

Pontedera

firmato il protocollo 

La foresteria diventa un albergo per pazienti contagiati dal Covid-19

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA

Un albergo sanitario dove sistemare i pazienti contagiati dal coronavirus in dimissione dagli ospedali ma non ancora in grado di tornare definitivamente a casa. Sarebbero i cosiddetti negativizzati ma non ancora del tutto guariti. Una soluzione adottata dalla sanità italiana durante la dura emergenza sanitaria di aprile. Ora che la diffusione del Covid-19 sta tornando, ma in maniera più controllata, l’Asl Toscana Nord Ovest sta evidentemente attrezzando il territorio per fronteggiare un’eventuale nuova ondata con numeri rilevanti. È per questo che sta cercando strutture da destinare all’accoglienza dei pazienti. Ma la ricerca delle ultime settimane non ha trovato molte risposte positive, tranne che alla foresteria di Volterra (nella foto), di proprietà dell’Auxilium Vitae, nella cui società la maggioranza è detenuta proprio dall’Asl.

Il Comune di Volterra ha annunciato questo provvedimento dell’Azienda sanitaria sulla propria pagina Facebook, spiegando che da ieri è attivo «l’albergo sanitario per la gestione dei pazienti Covid a Volterra. La struttura individuata è la “foresteria”, con la quale l’azienda Usl Toscana Nord Ovest ha firmato un accordo per l’utilizzo. Vi potranno accedere, i pazienti di tutta la Asl Nord Ovest, positivi asintomatici o paucisintomatici. I pazienti saranno a carico del sistema sanitario e seguiti dal personale dell’Unità speciali di continuità assistenziale (Usca)».

«È stata scelta Volterra senza un criterio ben preciso – racconta il sindaco Giacomo Santi –. Si è trattato di una soluzione dovuta al fatto di non aver avuto risposte positive da parte di altre strutture ricettive che o non hanno riaperto dopo il lockdown oppure hanno ancora ospiti. La foresteria è di proprietà dell’Auxilium Vitae e gestita dalla stessa società che si occupa del Chiostro delle monache. E sarà semplice spostare gli ospiti presenti dalla prima alla seconda struttura per far posto a pazienti dell’area di competenza dell’Asl Toscana Nord Ovest».

La foresteria era nata per ospitare i familiari dei pazienti ricoverati all’Auxilium Vitae. Poi è stata utilizzata anche come una sorta di albergo per turisti. Ora quest’ulteriore utilizzo regolato da una convenzione tra la proprietà e l’Azienda sanitaria che gestisce la fascia costiera della Toscana. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La storia

L'ultimo gesto d'amore di Lucianina: nel testamento 622mila euro per l'ospedale

di Luca Centini
Speciale Scuola 2030