Il Tirreno

Pontedera

il futuro del turismo 

Volterra scommette su un nuovo festival Patto con altre 16 città

andreas quirici

2 MINUTI DI LETTURA





volterra

Il Medioevo è un periodo storico molto importante per Volterra. Ha sempre attirato appassionati del genere. Turisti che visitano le bellezze della città e muovono l’economia. Anche quest’anno d’estate è stato così, malgrado la pandemia da coronavirus.

Ma il piano dell’amministrazione comunale rispetto al contesto appare chiaro: pianificare al meglio per il prossimo anno, affinché il patrimonio conquistato a luglio e agosto non vada sprecato. Ecco il motivo dell’adesione al progetto lanciato dal Comune di Pistoia per creare una rete di città medievali, partecipare al festival itinerante che ogni anno sarà celebrato in un luogo diverso e produrre un calendario a livello nazionale per promuovere al meglio le iniziative legate a questo filone storico.

L’interesse per il Medioevo tra turisti italiani e stranieri è notevole. Basti pensare ai numeri collezionati da Volterra Ad 1398 che in due domeniche d’agosto a Volterra (eccetto quest’anno in cui è stata annullata e rimandata al 2021 per ovvie ragioni dovute all’emergenza sanitaria e alla necessità di mantenere il distanziamento sociale) fa il pieno attirando cittadini dei territori limitrofi ma anche visitatori da fuori nel periodo di maggio afflusso di turisti.

E la situazione, nelle città toscane, è la stessa un po’ ovunque. Nasce da qui il progetto di valorizzare le città medievali creando una rete. «Firmeremo il protocollo d’intesa a ottobre – dice l’assessora al turismo Viola Luti – per un progetto su cui puntiamo molto. Ci sarà un festival medievale ogni anno in città diverse. Pistoia sarà ovviamente la prima, visto che ha promosso l’iniziativa. A causa dell’emergenza da coronavirus non sappiamo ancora in che termini sarà organizzato e se firmeremo il protocollo in quell’occasione oppure in un secondo momento».

Sedici le città che hanno aderito appartenenti a nove regioni italiane. Oltre a Volterra e Pistoia ci sono, tra le altre, Ascoli Piceno, Monteriggioni e Anagni. «Crediamo molto in questo progetto – aggiunge Luti –. Le presenze di luglio e agosto e i numeri che riesce a collezionare la nostra festa medievale c’incoraggiano a programmare al meglio l’attività legata al turismo per i prossimi anni. Quest’anno è stato davvero particolare, ma la nostra città ha saputo essere attrattiva. Certo, non è tutto rose e fiori. Di elementi da migliorare ce ne sono molti, ma stiamo lavorando per crescere ancora di più. E il fatto che anche nei weekend di settembre ci siano persone che scelgono Volterra per trascorrere uno o due giorni di vacanza ci fa capire le grandi potenzialità che abbiamo anche durante i periodi non di alta stagione come l’autunno». –



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La ricostruzione

Mykonos, la fine del sogno di Sara: come è morta la mamma toscana che stava per sposarsi – Le risate con le amiche prima della tragedia

di Redazione web
Speciale Scuola 2030