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Tromba d’aria cancella l’isola ecologica: danni per quasi 50.000 euro

Tromba d’aria cancella l’isola ecologica: danni per quasi 50.000 euro

Scoperchiata la sede, devastate recinzioni e tettoia Il vicesindaco Fabiani: «Non so quando potremo riaprire»

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Una tempesta spazza via l’isola ecologica. Che in pochi minuti viene quasi cancellata. Resta il perimetro del box degli uffici, ma senza un tetto. I bidoni vengono spazzati via, il cancello abbattuto e scaraventato lontano. La tettoia scoperchiata e la recinzione divelta. In pochi minuti la furia del vento causa danni per decine di migliaia di euro.

È successo ieri, poco prima dell’1. 30. Quando le raffiche fortissime di vento si sono abbattute nella zona industriale di Pomarance: «Poteva andare molto peggio – sottolinea il vicesindaco Nicola Fabiani –. La tromba d’aria ha colpito quel punto in particolare, dove c’è soltanto la nostra isola ecologica, senza toccare le aziende e le case. Sono stati abbattuti anche alcuni grossi alberi, ma anche in questo caso non ci sono state conseguenze».

Insomma, il bilancio poteva essere molto più grave. Ma per le casse dell’amministrazione comunale pomarancina il danno è comunque notevole: «Il filmato delle telecamere è impressionante. Si vede il cancello che viene sbattuto più volte e poi spazzato via. E subito dopo c’è un black-out».

Ieri mattina l’area è stata messa in sicurezza: la sede dell’isola ecologica, è stata coperta con un maxi-telone, è stato salvato il salvabile di tutto ciò che è stato scaraventato a distanza.

E, ovviamente, la struttura è rimasta chiusa al pubblico: «Non so quando potremo riaprire – spiega ancora il vicesindaco – spero già nel corso della prossima settimana. Il servizio di raccolta dei rifiuti è stato effettuato regolarmente perché gli scarrabili non hanno subito danni». Inevitabili saranno le ripercussioni sul servizio e i disagi per i cittadini per lo stop ai conferimenti diretti. E intanto i danni sono ingenti: «Da una prima stima, credo che siamo di poco al di sotto dei cinquantamila euro, tra strutture, strumenti e materiale vario».

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è riuscire ad ottenere dei contributi che coprano almeno in parte le spese alle quali si dovrà far fronte per riparare i danni: «L’auspicio – conclude Fabiani – è che arrivino aiuti dal sistema di protezione civile regionale». –

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