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Pontedera

polemica sull’ortino 

«Costi per l’asilo lievitati da 800mila a 2 milioni di euro»

Gli scavi archeologici all'Ortino nel 2017
Gli scavi archeologici all'Ortino nel 2017

L’attuale giunta del sindaco Giacomo Santi accusa il predecessore Buselli «Progetto fatto male e realizzato senza considerare i necessari saggi archeologici»

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volterra

Dodici pagine di memoriale. Un testo dettagliato, citando atti delibere, date di riunioni, pareri e, soprattutto, numeri. Quella dell’assessore ai lavori pubblici del Comune di Volterra, Roberto Castiglia, è la storia dell’asilo nido La Mongolfiera, inaugurato proprio all’inizio dell’anno scolastico attuale. Un elenco di fatti e documenti ufficiali per puntare il dito sulla gestione del progetto da parte della precedente amministrazione comunale, quella guidata dall’ex sindaco Marco Buselli. I numeri, secondo Castiglia, parlano chiaro: il costo iniziale era di circa 800mila euro, ma quello finale ammonta a oltre due milioni.

Secondo il sindaco Giacomo Santi, che riassume il lungo testo dell’assessore ai lavori pubblici, «l’aumento della spesa è dovuto a una cattiva progettazione e alla scelta sbagliata del luogo in cui realizzare la struttura, che era zona archeologica ma non sono stati previsti i saggi prima della progettazione. Un lavoro lungo, faticoso e oneroso per ottenere un risultato che non si abbina alle necessità, perché gli spazi a disposizione degli alunni e delle insegnanti sono piccoli».

La storia comincia nel 2010, quando viene cambiato il programma stilato dalla precedente giunta di centrosinistra, guidata dall’allora sindaco Cesare Bartaloni a cui era succeduto proprio Buselli. Si passa dalla ristrutturazione del complesso dei Cappuccini al nuovo progetto dell’asilo nido all’Ortino. L’area dei Cappuccini era stata dichiarata zona sismica e così si sceglie l’Ortino che, però, è a “rischio archeologico”. Al costo iniziale si sommano subito 600mila euro per risarcire la ditta appaltatrice per l’intervento ai Cappuccini. Poi si va avanti senza considerare i saggi archeologici che, però, vengono imposti dalla Soprintendenza nella conferenza dei servizi del 2013. Le verifiche parlano di importanti ritrovamenti, si pensa a un progetto diverso. E mentre aumentano i costi per i saggi archeologici, il Comune rischia di perdere anche il contributo regionale pari a 342.160 euro.

«Il costo complessivo del nuovo asilo ha raggiunto l’importo di poco superiore a 1.400.000 euro – scrive Castiglia – a cui è da riferire un costo globale per unità di superficie lorda pari a 4.062,97 euro. Se a tale importo si aggiunge la “penale dei Cappuccini” il costo globale dell’intervento supera i 2 milioni e il corrispondente costo medio per unità di superficie raggiunge la ragguardevole cifra di 5.816,04 euro. Il contributo regionale, sommato al contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra corrisponde, nel primo caso ad una incidenza del 27%. Nel secondo caso, compresa cioè la penale, scende al 18%. È da osservare che l’importo per l’appalto dei lavori risulta 542.192,59 euro, pari quindi a circa il 39% del costo globale dell’intervento, per un costo medio di costruzione di 1.571,57 euro. Ne consegue che oltre il 60% del costo globale dell’intervento è da imputare a espropriazioni, indagini archeologiche e viabilità». —

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