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Pontedera

dopo la bagarre al mercato di fucecchio 

Garante boccia il sindaco: «Via il post contro Salvini»

marco sabia
Garante boccia il sindaco: «Via il post contro Salvini»

Spinelli aveva attaccato il dispiegamento di forze e l’assembramento al comizio L’Agcom: «Post sulla pagina istituzionale, violata la par condicio»

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fucecchio

L’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni (AgCom) ha sanzionato il Comune di Fucecchio (e di fatto il sindaco Alessio Spinelli) per aver violato le regole della legge sulla par condicio (e sul silenzio elettorale) a seguito di un post pubblicato sul profilo “Alessio Spinelli sindaco di Fucecchio” pochi minuti dopo la visita del leader della Lega Matteo Salvini al mercato di Fucecchio.

La vicenda è decisamente intricata e merita un riassunto. Il 9 settembre Salvini fa tappa a Fucecchio, dove arringa la folla dei suoi sostenitori e si concede decine e decine di selfie; poco più in là nasce un alterco tra il sindaco Spinelli e il consigliere comunale leghista (e candidato al consiglio regionale) Leonardo Pilastri, perché Spinelli aveva in mano dei volantini elettorali del Pd. Pilastri però non si ferma e segnala alcuni post fatti da Spinelli sul profilo da sindaco, in particolare uno dove Spinelli contesta la presenza di troppe forze dell’ordine per tutelare l’ex ministro dell’interno (e dove secondo Pilastri il sindaco dava di fatto indicazioni di voto).

Il CoreCom (il comitato regionale) dopo aver esaminato la posizione del sindaco (e del Comune), trasmette tutto ad AgCom, che ordina al Comune di rimuovere il post. In primis secondo l’AgCom «il profilo riporta l’indicazione “Sindaco di Fucecchio” e appare, pertanto, riferibile al Sindaco di Fucecchio nella sua veste istituzionale». Inoltre «il post in questione, recando un riferimento alla carica istituzionale del sindaco di Fucecchio, sia sufficiente, nel caso di specie, ad attribuire l’iniziativa all’amministrazione comunale in quanto il sindaco è l’organo responsabile dell’amministrazione del Comune e rappresenta l’ente».

Di conseguenza, avendo l’AgCom ritenuto l’azione del sindaco un gesto “a nome” del Comune, ha deciso che violava le regole della par condicio, in particolare l’articolo 9 della legge 28/2000. Con la conseguente sanzione, diretta al Comune: «Si ordina al Comune di Fucecchio di rimuovere dal profilo Facebook del sindaco “Alessio Spinelli Sindaco di Fucecchio” il post e di pubblicare sul sito istituzionale del Comune di Fucecchio, sulla home page per la durata di cinque giorni, un messaggio recante l’indicazione di non rispondenza a quanto previsto dall’articolo 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28».

Ma Spinelli non ci sta e ribatte: «La dicitura “Sindaco di Fucecchio” non ha la volontà di attribuire una veste istituzionale alla pagina ma semplicemente di rendere riconoscibile la mia persona tra le tante che hanno il mio stesso nome e cognome, alcuni residenti nel mio stesso comune e altri nei comuni limitrofi. Le pagine istituzionali del Comune di Fucecchio, come ho già avuto modo di ribadire al Corecom, sono altre e sono tutte riconoscibili in quanto riportano chiaramente il nome dell’amministrazione comunale “Comune di Fucecchio”. Ritengo questo atto profondamente ingiusto e mi appellerò con tutti gli strumenti forniti dalla legge», spalancando la porta a un ricorso al Tar. Intanto però, il post è stato rimosso. —



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