Tornate a casa le ceneri di Lorenzo Donnini
Era morto in Ghana lo scorso novembre. Ad un anno dalla scomparsa la famiglia organizzerà un momento di saluto
PONTEDERA
Dopo dieci mesi sono tornate a Pontedera le ceneri di Lorenzo Donnini, l’imprenditore di 59 anni morto all’improvviso, lo scorso 24 novembre, in Ghana dove viveva da molti anni. Una malattia fulminante, non la malaria come era stato ipotizzato in un primo momento, lo ha ucciso nel giro di pochi giorni. Non è stato semplice per la figlia Lavinia e per i familiari di Donnini riportare i resti mortali del loro caro a casa. Nei giorni successivi al lutto era stato complicato capire le cause della morte. Poi l’autopsia ha fugato ogni dubbio. Infine le lunghe procedure burocratiche, trasportare la salma in Italia dal paese africano avrebbe comportato costi onerosi.
In tutto questo lungo percorso la figlia di Donnini è stata seguita dall’amministrazione comunale di Pontedera, sia dal sindaco Matteo Franconi che dal vicesindaco, Alessandro Puccinelli, che si è mantenuto in stretto contatto sia con la Farnesina che con l’ambasciata italiana che ha sede ad Accra.
Una volta che la famiglia ha ottenuto il referto dell’autopsia, si è posto il problema di come fare arrivare le spoglie mortali di Donnini in Italia. La pandemia ha poi complicato ulteriormente la procedura. Pochi giorni fa la figlia Lavinia e il vicesindaco Puccinelli sono stati a Roma a casa di Giovanni Favilli, ambasciatore d’Italia in Ghana. Il diplomatico ha infatti lasciato l’incarico ed è rientrato alla Farnesina. Nel suo viaggio di rientro in Italia si è preso cura personalmente di trasportare le ceneri di Donnini, già cremato secondo quelle che erano le volontà della vittima, che era emigrata nel paese africano dove lavorava per conto di Herbalife.
«Voglio ringraziare sia l’amministrazione comunale – ha detto Lavinia Donnini – che l’ambasciatore d’Italia in Ghana, la funzionaria Alessandra Oliva. Senza l’aiuto di Puccinelli non so se sarei riuscita a riportare mio padre a casa».
Ora Donnini è stato sepolto, grazie alla disponibilità della Misericordia, nel cimitero di questa associazione a Pontedera. Riposa nella tomba insieme alla madre, scomparsa già da tempo.
I familiari organizzeranno un momento di commiato nel primo anniversario della scomparsa del loro caro. In questa occasione gli amici potranno così salutarlo per l’ultima volta. –
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