«Aeroporti complementari e potenziamento della linea Pisa-Firenze»
Con De Micheli l’ex premier Enrico Letta che ha sottolineato l’importanza del Recovery Fund «Vale dieci Finanziarie, si aprirà una fase nuova»
san miniato
«Mai come oggi si aprono potenzialità per le nostre infrastrutture, fatevelo dire da chi, da amministratore in anni passati, doveva sempre trovarsi a decidere cosa tagliare. Ora si apre una fase nuova». Sono state le parole dell’ex premier Enrico Letta ad inaugurare, insieme a quelle dei candidati al consiglio regionale per il Partito Democratico Andrea Pieroni e Alessandra Nardini, l’atteso intervento della ministra alle infrastrutture Paola De Micheli, intervenuta ad un incontro pubblico ieri pomeriggio alla Casa Culturale a San Miniato Basso. Un’occasione, quella della campagna elettorale, per fare anche il punto sulle politiche del governo ma soprattutto per provare a delineare il futuro prossimo venturo degli investimenti in Toscana e nella provincia di Pisa. «So che quando ci sentite parlare di numeri e cifre, tipo 209 miliardi che presto arriveranno dall’Unione Europea con il Recovery Fund, tendiamo a far perdere la dimensione di ciò di cui stiamo discutendo – ha detto Letta di fronte alla platea riunita nel piazzale del circolo Arci –. Ma considerate che in questo nostro Paese una finanziaria si aggira intorno ai 20 miliardi. Quindi parliamo di investimenti per circa 10 finanziarie».
Un dibattito del quale inevitabilmente hanno fatto parte anche le tante infrastrutture della nostra regione. «Quando ci siederemo a un tavolo e discuteremo del profilo che daremo alle potenzialità dell'aeroporto di Firenze e quello di Pisa si vedrà chiaramente che sono complementari e non in competizione – ha detto la ministra, che prevede nei prossimi mesi di chiudere la partita del piano aeroporti –. Il piano Toscana Veloce, poi, rende disponibili 10 miliardi di risorse per le infrastrutture stradali, ferroviarie, porti, trasporto locale e ciclovie della regione. I progetti strategici riguardano la Tirrenica, l'ammodernamento infrastrutturale della strada E78, il potenziamento della linea ferroviaria Pontremolese, il progetto Darsena Europa per il porto di Livorno. A questi si aggiungono i fondi gi assegnati alle Province per la manutenzione delle strade provinciali, per l'acquisto dei nuovi bus ecologici del Tpl, per le ciclovie urbane e per il progetto di ampliamento della tramvia di Firenze».
In tutto questo rientrerà anche la Fi-Pi-Li tanto cara al Comprensorio del Cuoio, «per la quale è previsto uno sviluppo. Il progetto relativo all’autostrada entrerà presto nel nuovo plan – ha spiegato De Micheli, rivendicando anche gli 11 milioni di euro investiti già sulle strade provinciali toscane –. Questo contribuirà a dare respiro a tutto il fronte costiero. Quanto poi all’asse ferroviaria Pisa-Firenze, allo sbloccarsi del nodo fiorentino della stazione Foster, il passante Tav, con il subentro nei lavori della nuova società a quella fallita nel 2018, sarà possibile prevedere lavori di implementazione e sviluppo. L’obbiettivo è chiaro: l’80% degli italiani e dei toscani dovrà vivere a meno di un’ora da una grande infrastruttura di collegamento, ovvero il minimo che ci testimoniano gli studi quando si parla di opportunità di crescita e di qualità della vita». —
Nilo Di Modica
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