Un fischio nel bosco e spunta la droga Blitz con sette arresti
VOLTERRA
Si alternavano fra le torrette di avvistamento a bordo strada e le tende in mezzo al bosco, dove lavoravano e dormivano. Per ordinare la droga c’era il numero di un cellulare, caricato con le batterie delle auto. Poi, una volta in zona, al cliente bastava un fischio. Ed ecco spuntare cocaina e marijuana.
È stato un imponente blitz antidroga quello scattato all’alba di martedì scorso, con ben 84 carabinieri impegnati fra la vegetazione del Saracino, nel comune di Rosignano, e attorno a Santa Luce non lontano dall’istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia. A coordinarli il comandante della Compagnia di Cecina, il capitano Christian Bottacci, che ha arrestato sette spacciatori. Sono tutti marocchini: Abduladar Taref (32 anni), El Ayachi Jarmouni (29) Marwan Larguo (28), Abdellah Jarmouni (26), Rahhal Jarmouni (25), Erraddad Rida (24) e Mohamed Gbass, di 21 anni. Per tutti l’accusa è concorso in traffico illecito di sostanze stupefacenti.
I sette finiti in manette vivevano nei boschi, in condizioni igienico-sanitarie al limite del praticabile. Bivaccando fra sporcizia e rottami. I militari sono arrivati a loro dopo tre anni di indagini, battendo palmo a palmo tutto il confine pisano-livornese. Gli spacciatori sarebbero stati il secondo anello della catena distributiva della droga: i loro clienti potevano essere sia gli utilizzatori finali che gli ultimi intermediari di cocaina e marijuana, visto che a loro volta avrebbero rivenduto le sostanze stupefacenti in giro per le nostra città, a prezzi superiori e “tagliando” ulteriormente il prodotto acquistato fra piante e alberi.
I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Cecina avrebbero stroncato un giro d’affari di quasi centomila euro. Nella fattispecie, nel corso del blitz di martedì scorso nei boschi, i militari della Compagnie di Cecina (coadiuvati dai colleghi di Volterra, dei Nuclei cinofili di Firenze e San Rossore, del Battaglione “Toscana” e del Nucleo elicotteri di Pisa) hanno sequestrato 7,92 grammi di cocaina, 1,4 di hashish, una bilancina elettronica di precisione, materiale per confezionare le dosi e 975 euro in contanti a sei degli indagati. Mentre al solo El Ayachi Jarmouni – in un’auto non di sua proprietà, ma che comunque lui usava regolarmente – hanno sequestrato 19,12 grammi di cocaina (anche altri 0,85 che, sorpreso dai militari, ha cercato di nascondere addosso), una bilancina di precisione e 1.400 euro, somma che viene ritenuta il frutto della sua attività illecita.
La retata dei militari, a distanza di poche ore, si è concentrata in tre punti: via del Commercio sud a Santa Luce (dove gli spacciatori hanno costruito torrette di avvistamento per le loro guardie), vicino alla cava Knauf di Castellina Marittima e nei boschi del Saracino, nel comune di Rosignano Marittimo, zona già costantemente battuta dai carabinieri di Cecina che avevano già arrestato Erraddad Rida, sorpreso a vivere in una tenda con soldi e cocaina. Per tutte le località l’organizzazione era più o meno la stessa e collaudata: prima la chiamata al cellulare, caricato con le batterie delle auto, poi un fischio vicino a una piazzola di sosta di fianco al bosco, udito il quale usciva uno spacciatore, che consegnava dosi di cocaina e marijuana e intascava i soldi. Che poi venivano fatti uscire dal bosco e nascosti da qualche parte. —
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