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Pontedera

la cerimonia 

Il saluto della città al maggiore Cataneo che va al Nas

Il saluto della città al maggiore Cataneo che va al Nas

Dopo tre anni l’ufficiale passa ad un altro comando I ringraziamenti del sindaco e dei colleghi delle altre forze di polizia 

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PONTEDERA. Dopo tre anni il maggiore dei carabinieri Michele Cataneo lascia la città per andare a comandare a Livorno il Nas, il Nucleo antisofisticazione e tutela della sanità. Ieri mattina, con una cerimonia in cui non sono mancati i momenti di commozione anche da parte dei colleghi al vertice delle forze di polizia cittadine, l’amministrazione comunale, secondo quella che è ormai una consuetudine, ha salutato il comandante e lo ha ringraziato per il lavoro svolto. Insieme al sindaco erano presenti il vicesindaco Alessandro Puccinelli e Angela Pirri, presidente del consiglio comunale, da sempre vicina all’Associazione carabinieri in congedo che a Pontedera è presieduta da Antonio Mattera Ricigliano. Al saluto erano presenti anche l’assessore Mattia Belli e la consigliera della Lega Michela Crespina, oltre a numerosi soci dell’Anc.

La cerimonia è stata aperta dalla presidente del consiglio comunale, Angela Pirri, che ha ringraziato il maggiore per il lavoro svolto: «Tre anni proficui, l’amministrazione ha trovato un punto di appoggio importante e personale». Quindi sono intervenuti il sindaco Matteo Franconi, che ha ricordato come Pontedera sia più volte considerata come un modello da seguire per la collaborazione che c’è tra le forze dell’ordine. «Ringrazio tutti – ha detto Cataneo – io e la mia famiglia ci siamo davvero sentiti a casa in questa città». Belle le parole spese anche dal dirigente del commissariato, Luigi Fezza, dal comandante della polizia locale Daniele Campani, e dal comandate della Finanza Alessandro Limpido. «Una delle maggiori operazioni che ci sono state in provincia contro una banda di ladri che abita a Pontedera si è svolta quando Cataneo era a Pisa al comando del nucleo investigativo. Questi tre anni ci hanno permesso di capire come si fa un altro modo di polizia giudiziaria. E i risultati ci sono stati», sono state le parole del luogotenente Nicolò Stella. –

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