Le cinque campane tornano a suonare, erano zitte da un anno
Taglio del nastro, dopo i lavori di ristrutturazione della torre pendente nella chiesa di San Giovanni
PONSACCO. Finalmente si sono suonate le campane! Dopo un anno di silenzio per il restauro del campanile della chiesa S. Giovanni, e le scosse di terremoto prima della scorsa estate, che fecero temere il peggio, e causarono un forte incremento di pendenza della torre campanaria di 18 cm, le cinque campane hanno intonato i loro rintocchi nella città del mobile. Il restauro ha avuto un costo di 600mila euro, e in parte è stato sovvenzionato dalla Cei, un’altra parte dalle offerte di parrocchiani, oppure da cene solidali, spettacoli di beneficenza, insomma ogni occasione era buona per raccogliere fondi per la causa, ma siamo arrivati a 250mila euro, circa, e la cifra totale da raggiungere è ancora lontana. Il comitato pro-campanile, il consiglio pastorale, mons. Renzo Nencioni con i suoi collaboratori e tutta la parrocchia S.Giovanni Evangelista si adopera da oltre un anno per raccogliere fondi. Anche i pensionati si sono tassati, magari per una piccola cifra mensile, per versare una quota pro-restauro campanile. Il campanile ponsacchino è alto 36 metri, con 5 campane fu iniziato nel 1862 e finito nel 1873, ma già a quel tempo fu individuata una forte pendenza, che si nota anche oggi e arriva a 1 metro e 20 cm, e grazie al restauro è stata fermata. Sono stati necessari 64 pali di cemento, lunghi 18 metri ciascuno, conficcati sotto la base della torre campanaria, per non parlare del restauro esterno degli intonaci, della terrazza e della scala di accesso interna. In seguito si potrà visitare il campanile fino alla terrazza, ma a piccoli gruppi. Il comitato tecnico di restauro è stato guidato da arch. Claudio Salvadori, con ing. Leonardo Mattolini, geom. Giorgio Lombardi, arch. Gabriele Nannetti, arch. Luca Bellucci, ing. Giuseppe Rossi, arch. Cristina Salvadori, geologo Carlo Meoni. Hanno lavorato ai lavori di restauro ditte ponsacchine, ma anche altre provenienti da tutta la regione, anche una di Cavriago ( Reggio Emilia). Dopo l’inaugurazione del restaurato campanile con mons. Renzo Nencioni e il vescovo di S.Miniato, mons. Fausto Tardelli, è stata celebrata la S.Messa nella chiesa S.Giovanni, gremita di fedeli. A seguire si è tenuto il rinfresco nella piazza S.Giovanni e dopo cena il concerto della Corale Valdera con il maestro Leonardo Andreotti, e il direttore Simone Valeri. « Lo scorso anno con il terremoto abbiamo temuto il peggio – ha detto mons. Renzo Nencioni, parroco di Ponsacco- e meno male che i lavori di restauro del campanile stavano iniziando. Adesso siamo al sicuro, e la pendenza della torre campanaria è stata fermata. Anche le persone più umili si sono prodigate per la raccolta fondi pro-restauro campanile, e le ringrazio, come tutti quelli che hanno sostenuto questo importante progetto. All’inizio non tutti erano d’accordo sulla necessità dell’intervento tempestivo, ma oggi si sono ricreduti». « È stato un restauro molto impegnativo, forse uno dei più complicati che ho eseguito – ha aggiunto architetto Claudio Salvadori- e sempre sotto la sorveglianza della Soprintendenza. Comunque è una grande soddisfazione anche per me vedere il lavoro finito, perché il nostro campanile ora è proprio bello. Potrà divenire anche un sito di interesse turistico, perché abbiamo valutato la possibilità di farvi salire piccoli gruppi di visitatori».
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