«Troppe polemiche, mi ritiro»
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Valentina Tafi e un corteo anti-leghista a San Genesio di San Miniato La decisione in lacrime della giovane sanminiatese Valentina Tafi
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SAN MINIATO. Non ci sarà Valentina Tafi, una delle due ragazze sanminiatesi iscritte alle selezioni di Miss Padania, domani all'hotel Miravalle. Una scelta maturata dopo le recenti polemiche sulla manifestazione. «Mi ha chiamato in lacrime - racconta il segretario comunale della Lega Pietro Vanni -, ha deciso che non se la sente». È la testimonianza di una tensione che sta salendo, condita anche da alcune telefonate minatorie indirizzate allo stesso Vanni e ai gestori del Miravalle. «Abbiamo consegnato il numero ai carabinieri - che hanno già individuato il responsabile», afferma l'esponente leghista. Nel frattempo, alla vigilia del concorso padano, è in preparazione anche una contromanifestazione, come già successo per il raduno di San Genesio. «Un assalto sonoro», lo definiscono gli organizzatori, che hanno aderito ad un documento nato dalle ragazze della "Comunità in Resistenza" di Empoli. «Noi - scrivono - vediamo in questa sfilata di belle ragazze un uso grottesco e inadeguato del corpo femminile. La Lega Nord si permette ancora tali pagliacciate, in un paese dove una donna su due è senza lavoro, dove la figura femminile rappresenta un ammortizzatore sociale. Siamo convinti, e i fatti ce lo dimostrano, che il razzismo viaggia di pari passo al sessismo». Alla contromanifestazione hanno aderito anche i Comunisti Uniti, Sel, il collettivo "Formiche rosse", Anpi e Cobas. L'appuntamento è per domani, a partire dalle 16,30, in piazza del Bastione (a pochi metri dal Miravalle). Presso la sala sottostante saranno proiettati documentari sulla Lega Nord, seguiti alle 19 dall'apericena e dal successivo assalto sonoro. «L'obiettivo è quello di coinvolgere i cittadini - dice Fabio Corsi dei Comunisti Uniti - per far capire cosa rappresenta davvero la Lega». «Abbiamo voluto condannare il sessismo che è insito nella società e nella politica - aggiunge Armando De Matthaeis - sul quale dovrebbero riflettere anche quelle forze politiche, come il Pd, che si dichiarano alternative alla destra». Sprezzante la replica della Lega Nord, affidata alle parole dell'europarlamentare Claudio Morganti, che domenica sarà presente in giuria: «Capisco l'agonia di questi personaggi antidemocratici - afferma - anche perché sono le ultime urla di persone sul punto di sparire. Le minacce non ci fanno paura». «Questi ragazzi, invece di contestare noi - dice Pietro Vanni - dovrebbero sforzarsi di fare una manifestazione più bella della nostra». Poi minaccia: «L'importante è che non tentino di disturbarci con la musica, superando il limite di decibel consentito. In quel caso farò scattare una denuncia». ALTRO SERVIZIO A PAG. 27
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