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Pistoiese, mister soddisfatto del debutto. «Ora dobbiamo lavorare per arrivare al top»

di Stefano Baccelli
Pistoiese e Tau schierate per il fischio d’inizio sabato pomeriggio
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Pistoiese e Tau schierate per il fischio d’inizio sabato pomeriggio

Gli arancioni sono arrivati all’amichevole col Tau dopo tre giorni di carichi e lavoro di forza

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PISTOIA. Dopo pochi torridi giorni di allenamenti, sabato è arrivata la prima amichevole della Pistoiese. Chi si fosse illuso che una campagna acquisti dispendiosa garantisse di fare un sol boccone del Tau può essere rimasto deluso. In realtà il calcio di agosto inganna da sempre, nel bene e nel male. I risultati sono l’ultimo dei problemi per gli addetti ai lavori. Solo i tifosi più accaniti vogliono vedere sempre vincere. Mettendo da parte la temperatura atmosferica, che era la stessa per entrambe le contendenti, si può già fare un mini bilancio. L’esperto e saggio mister arancione Domenico Giacomarro si è dichiarato contento della prestazione dei suoi ragazzi, mettendo sul piatto qualche attenuante. Tra queste non figura la scelta del club di non allenarsi in altura: «In albergo si sta bene (Hotel Castermartini di Larciano, nda) – dice l’allenatore siciliano – Grazie all’aria condizionata i ragazzi recuperano più in fretta».

La sua disamina della partita di sabato è onesta e pragmatica: «Sono soddisfatto dopo tre giorni con carichi mattina e pomeriggio. Ancor di più considerando che venerdì avevamo svolto lavoro di forza e aerobico. I ragazzi erano appesantiti. Tutto sommato ho visto una difesa che si è comportata bene. A centrocampo abbiamo giocatori ancora un po’messi male a livello di postura. Come sappiamo manchiamo un po’in fase di attacco, dove i giovani tendono ad andare verso le bandierine. In ogni caso dopo tre giorni sono contento avendo incontrato una squadra sì giovane ma che è insieme da due anni e molto più organizzata a livello di tattica rispetto a noi. I miei ragazzi hanno dato tutto e non si è fatto male nessuno, che è la cosa più importante. Dobbiamo lavorare per arrivare al top».

Miglior test per una squadra “condannata” a vincere il campionato non poteva esserci. Altopascio è una avversaria dotata della grandissima personalità del suo ottimo mister Simone Venturi, classe 1971, tecnico pistoiese di eccelso spessore e tra gli emergenti nel calcio. L’anno scorso, al suo secondo anno in categoria, gli altopascesi guidati da Venturi sono stati la squadra rivelazione raggiungendo i playoff. Qualche giocatore è andato via ma l’allenatore tiene a precisare che «rispetto allo scorso anno abbiamo perso alcuni elementi importanti, due di questi sono stati ceduti in Serie C e per il club è motivo di enorme orgoglio. Per il resto abbiamo provato a mantenere lo zoccolo duro inserendo dove necessario le giuste pedine. Il risultato di questo test conta ben poco».

Con queste premesse eccoci ad analizzare le prestazioni degli arancioni. Come sottolineato dal mister Giacomarro la difesa è apparsa molto ben assortita, soprattutto l’eleganza di Bertolo, ex capitano Altamura. A centrocampo ottima la performance di Tanasa, ma la rivelazione è Basanisi, apparso un punto di riferimento per stile e personalità. Caponi, entrato nella ripresa, si è fatto notare per la traversa colpita su punizione. In attacco, buona prova di Cardella e Tascini, soprattutto per l’impegno.


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