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Gli Herons salutano Giancarli «Questa resterà sempre casa sua»

di Lorenzo Carducci
Gli Herons salutano Giancarli «Questa resterà sempre casa sua»

Mercato, vicino l’ingaggio del centro ucraino ex Roseto Dimitri Klyuchnyk

27 giugno 2024
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MONTECATINI. Per alcuni il basket è "solo" un gioco. Il turbinio di emozioni che pervade la società e l’ambiente Herons Montecatini nel salutare dopo tre stagioni Marco Giancarli, dimostra invece quanta umanità scorra dentro e fuori il parquet.

Per il popolo degli aironi è come perdere una costola, la pietra angolare su cui il progetto si è eretto fin dal giorno zero. Il play romano classe '95 si è cucito addosso la maglia rossoblù, onorandola con trasporto e prestazioni difficili da riassumere con le statistiche. Giancarli chiude la sua esperienza da airone con 125 presenze e 604 punti, senza mai aver saltato una partita, dalla C Gold fino all’A2 sfiorata negli ultimi playoff. «Con grande emozione oggi diciamo "ciao e arrivederci" a Marco Giancarli, a cui dobbiamo enorme riconoscenza – la nota del club – È stato il primo giocatore ad avere firmato per noi, il primo capitano, ha segnato il primo canestro della nostra storia. Quello che ha fatto in questi tre anni Marco non potrà essere scalfito dal trascorrere del tempo. La nostra è casa sua e lo resterà per sempre. Si chiude (per il momento) una storia di grande successo, tre anni con due campionati vinti, una Coppa Italia e una promozione in A2 sfuggita per un canestro. Da 150 a 3mila spettatori, in tutto questo c’è l’impronta indelebile del nostro amato playmaker che oggi salutiamo».

Adesso dei "padri fondatori" degli Herons in campo rimane solo Daniele Dell’Uomo, amico fraterno e compagno di casa di Giancarli, a cui dedica parole al miele: «Abbiamo inseguito gli stessi sogni dal principio, condividendo gioie, dolori, delusioni e soddisfazioni e insieme li abbiamo raggiunti diventando la storia di questa città. Il tuo carisma, la tua voglia di vincere, il tuo fuoco dentro sono solo alcune delle cose che ti hanno fatto amare da tutti e che per me e per tanti sono state fonte di ispirazione. Non posso far altro che ringraziarti e augurarti il meglio». «Ricordo ancora la mia prima telefonata da allenatore Herons, proprio a Marco – dice invece coach Federico Barsotti – Compresi subito la sua voglia di mettersi in gioco. L’ho visto crescere come giocatore e come uomo, spesso ha indicato la strada ai compagni negli snodi cruciali delle nostre stagioni. Per me è stato un onore ed un vero piacere poterlo allenare in questa grande cavalcata che abbiamo fatto assieme».

Per Giancarli che esce, ci sarà sicuramente un regista che entrerà e condividerà il ruolo con Benites. Mattia Venucci da Piombino è passato alla Pielle Livorno, che a sua volta saluterà Rubbini, diretto a Mestre. L’ex Sant’Antimo Gallo ha firmato con Torino in A2 e l’esperto Stanic è ambito da tante squadre, compresa la Gema. A questo punto la società potrebbe puntare su un profilo straniero. Straniero è di origini (ucraine), ma col vantaggio di giocare da italiano, Dimitri Klyuchnyk, centro classe ’94 di 2 metri e 10 reduce da un’ottima stagione con Roseto (14 punti e 5 rimbalzi di media fino alla finale playoff persa a gara-5 con la Libertas Livorno) che sarebbe a un passo dalla Fabo. Il suo arrivo si aggiungerebbe a quello di Nicola Mastrangelo e di fatto chiuderebbe la seconda esperienza da airone di Matej Radunic.


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