Il Tirreno

Pistoia

Altra giornata no per Pistoia. In laguna domina la Reyer

Altra giornata no per Pistoia. In laguna domina la Reyer<br type="_moz" />

Terzo ko consecutivo per i biancorossi, mai in partita a Venezia. Varnado si fa male cadendo, sapremo oggi se giocherà in Coppa

12 febbraio 2024
3 MINUTI DI LETTURA





VENEZIA. Terza sconfitta consecutiva con le “big” di LBA per l’Estra Pistoia Basket che perde 96-69 al “Taliercio” di Mestre contro l’Umana Venezia in una partita che, purtroppo per i biancorossi, si complica già nel primo quarto complice troppe palle perse e percentuali da tre punti che non carburano.

Le triple sono iniziate a entrare soltanto dopo l’intervallo lungo quando la partita, oramai, era andata. Da valutare, a freddo, le condizioni fisiche di Jordon Varnado, che ha subìto un brutto colpo a una spalla cadendo male contro un cartellone pubblicitario sul finire di terzo periodo.

Estra che, pertanto, rimane a quota 18 punti in classifica. Non c’è tempo per piangersi troppo addosso perché mercoledì sera l’Estra sarà di scena a Torino, ancora contro l’Umana Venezia, per la Final Eight di Coppa Italia.

Erano tre partite con bollino rosso quelle che Pistoia ha affrontato nelle ultime tre settimane; la differenza più evidente rispetto alle altre è rappresentata dal fatto che con Venezia la squadra è uscita subito fuori dalla partita senza aver avuto la forza di rientrare come aveva fatto, per esempio, a Brescia e in parte con Milano.

Estra ha saputo costruirsi buoni tiri soprattutto nel primo quarto ma senza trovare il canestro (2/20 da tre all'intervallo lungo); quindi è entrata la sfiducia e la Reyer, per la sua parte sempre molto attenta, è scappata via facile.

Non è la vera Estra quella vista al Taliercio, e subito c'è la possibilità del riscatto mercoledì in Coppa Italia. Stavolta contro gli orogranata la squadra dovrà dimostrare di essersi lasciata alle spalle la brutta partita di ieri e di giocare, come dice sempre Brienza, con le caratteristiche che le sono proprie, in primo luogo la consapevolezza di dover chiudere un cammino lungo e complicato che conduce alla permanenza in A.

Primo tempo Quintetto canonico per coach Brienza in Laguna nel primo duello in quattro giorni contro l’Umana. L’inizio per l’Estra è tosto visto che dopo il 2 pari iniziale di Varnado i padroni di casa mettono subito le mani sul match con i biancorossi che non trovano mai la via del canestro da fuori (1/8 al 10’): dall’altra parte Tucker segna 14 punti nel solo primo quarto ed al 10’ il solco è già scavato sul 27-12.

Le cose non migliorano nel secondo periodo con l’Estra che trova tutto chiuso nel pitturato e, da fuori, continua il proprio digiuno di canestri tanto che il primo “ciuff” arriva dopo 4’ con Moore. Nel frattempo, però, ci ha pensato Wiltjer a far male alla difesa di Pistoia che si trova sul 37-15 già al 14’. La partita non si riapre visto che l’Estra continua a tirare male dall’arco dei 6.75 ed il terzo, e pesante strappo al match, lo timbra Heidegger con un gioco da 4 punti che vale il 47-20 al 18’ che diventa 51-22 al 20’.

Secondo tempo L’Estra prova a reagire all’uscita dagli spogliatoi ma l’Umana Venezia non molla la presa: Hawkins è il biancorosso che riesce a trovare maggiormente la via del canestro ma ancora Tucker colpisce nel pitturato ed è di gran lunga il migliore dei suoi (61-27 al 23’). Sono sempre il 33 dell’Estra, con un reattivo Varnado, a cercare di ricucire assieme a 5 punti in fila di Saccaggi ma sul finire di terzo periodo lo stesso Jordon è costretto ad uscire per un fortissimo colpo ad una spalla che anticipa il 78-43 del 30’. Il match è ampiamente finito, purtroppo, per l’Estra che deve capitolare per la terza volta consecutiva in questo girone di ritorno: l’ultimo quarto è solo garbage time con Wheatle e ancora Hawkins che si mettono in evidenza per stabilire il punteggio finale che dice 96-69 per l’Umana Venezia. Top scorer per l’Estra proprio Ryan Hawkins con 21 punti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Primo piano
La tragedia

Il piccolo Andrea non ce l’ha fatta: è il figlio dell’infermiera morta a Pistoia

Le nostre iniziative