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Serie D

Pistoiese, c’è il Ravenna: tre punti per sperare

di Stefano Baccelli
Pistoiese, c’è il Ravenna: tre punti per sperare

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PISTOIA. Oggi al Melani si gioca Pistoiese-Ravenna (fischio di inizio ore 15). Trentasettesima e penultima di campionato.

Mister Luigi Consonni ha fornito le ultime dal campo: «I ragazzi stanno bene. È bello preparare la partita essendo al completo. Abbiamo lavorato veramente bene in settimana». Sorridente e rilassato, il mister arancione davanti agli occhi del diesse Rosati, dell’addetta stampa Maccioni e del team manager Nardi, presenti con i giornalisti all’appuntamento. I presupposti per battere il Ravenna sono tutti sul piatto. Inoltre per oggi a dare una ulteriore spinta a Caponi e compagni si annuncia l’entusiasmo delle grandi occasioni. I tifosi sanno che la Giana farà fatica contro il Corticella e quindi vogliono essere il dodicesimo uomo. Il club come sempre accade in situazioni di questo tipo ha abbassato i prezzi. L’unico elemento di preoccupazione potrebbe essere il meteo, visto che si prevede pioggia. Le tribune comunque per i locali sono tutte al coperto.

L’allenatore della Pistoiese può contare su un organico quasi al completo: le eccezioni sono Macrì (squalificato per tre giornate), che si è fatto ingenuamente espellere a gara finita a Scandicci, e Pertica assente da tempo per la rottura del crociato. «La squadra ha voglia di giocare e fare qualcosa di importante – dice il mister – vuole rimanere lì e cercare di sfruttare un eventuale errore della Giana, questo è poco ma sicuro. Chiedo ai tifosi di starci vicino perché siamo lì e abbiamo una grossa opportunità di potercela giocare. Sarebbe giusto coronare il nostro percorso con qualcosa di importante». L’allenatore non nega il valore degli avversari: «Il Ravenna era partita con le nostre stesse ambizioni e dopo aver rischiato di uscire dai playoff adesso se li gioca. Per noi è una finale e i ragazzi lo sanno. Ora bisogna trasformare la settimana nella partita». Che avversaria vedremo? «Il Ravenna ha qualche defezione importante, ma anche una rosa competitiva. Specie nel reparto avanzato in cui vanta Guidone che ha alle spalle altre categorie e Abbey che rientra dopo la squalifica. Il ganese – prosegue Consonni – è un giocatore che dà dinamicità con i suoi inserimenti e la sua verve. Un giocatore forte che in mezzo al campo sposta gli equilibri. All’andata ci fece male. Loro hanno gravi assenze dietro e quindi hanno delle lacune che potremo sfruttare».

Che cosa ha detto ai ragazzi? «Di essere più convinti – va avanti il tecnico degli arancioni – nelle ultime partite siamo stati bravi ad arrivare agli ultimi venticinque-trenta metri poi ci è mancata la determinazione nel tiro a rete». In effetti la squadra ha provato anche le conclusioni da fuori, ma poi senza la zuccata del solito Barzotti su assist di Macrì poteva finire a reti inviolate. A proposito dell’assenza del fantasista il tecnico ostenta tranquillità: «L’assenza di Macrì è importante però ho giocatori che possono sostituirlo anche se con caratteristiche differenti: Andreoli, Ennasry e Boccardi. In ogni caso – analizza – le partite si risolvono con la determinazione e la convinzione. Un allenatore la chiede ma poi è la squadra che deve averla dentro».

A proposito dell’inutile gesto di Macrì, l’allenatore ammette che sia stata «una grossa ingenuità», e aggiunge: «Forse era stanco, però l’assistente poteva lasciare stare. Non era un calcio violento come è stato scritto». Poi si assume in prima persona una parte della responsabilità: «Forse avrei dovuto toglierlo, però è un elemento che con la palla è bravissimo e non me la sono sentita».

A fine conferenza il mister parla anche dei rigori, quasi ad evocarli (chissà...): «Abbiamo preso pochi rigori a favore, perché ci vuole scaltrezza a cercarli. Noi finora non l’abbiamo avuta. Siamo una squadra giovane», sottolinea.

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