Il Tirreno

Pistoia

Pistoiese al “Melani” un Ravenna con una difesa in piena emergenza

di Stefano Baccelli
Un’azione della partita sul campo del Ravenna
Un’azione della partita sul campo del Ravenna

Arancioni quasi al completo domani nel match della speranza

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PISTOIA. Si avvicina a grandi passi l’ora fatidica. Domani alle 15 si giocherà Pistoiese-Ravenna: fa un certo effetto dopo aver visto la squadra arancione confrontarsi con realtà virtuose ma infinitamente piccole, in rappresentanza talvolta nemmeno di comuni bensì di frazioni o addirittura quartieri. Stavolta no, dall’altra parte c’è una società nata nel 1913, quasi un decennio prima che nascesse la Pistoiese, e che rappresenta una città capoluogo di provincia di 155mila abitanti, un terzo di più rispetto a Pistoia.

Lo stesso non si può dire per il rendimento sul campo visto che tra Ravenna e Pistoiese intercorrono in classifica ben 18 lunghezze. Il risultato però non dipenderà né dagli abitanti, né dalla differenza in classifica, ma da quello che le due squadre metteranno in campo. Ormai, più di quelle fisiche contano le energie nervose. Per esempio è richiamando ogni risorsa che la Pistoiese è venuta a capo di una partita complicata come quelle di Scandicci, risolta con la carta Barzotti, mandato in campo non al cento per cento ma baciato da qualcosa di superiore, che lo ha collocato esattamente dove doveva essere per capitalizzare la deliziosa parabola disegnata da Macrì.

Cosa diversa è successa invece al Ravenna, in cui l’esperto Capece (domani assente per squalifica) ha spianato la strada alla vittoria del Forlì con un retropassaggio scriteriato all’attaccante avversario solo davanti al portiere, e con un rigore che è costato un’altra rete subita e il cartellino giallo che gli impedirà di giocare al Melani.

Storie diverse e parallele che raccontano come i campionati si possano decidere con i dettagli.

In vista della gara, sappiano che la Pistoiese non avrà lo squalificato Macrì, ma anche che Consonni sa già di poter puntare a occhi chiusi su Andreoli, un tipetto uscito dal cilindro di Rosati nel mercato di gennaio, che ha deciso di mettere le tende a Pistoia e che darà l’anima per vincere il campionato. Non per nulla, un video emozionale postato ieri dalla Pistoiese lo ritrae più volte in gesti di giubilo.

Il Ravenna invece dovrà trovare almeno tre sostituti per i suoi assenti. Del centrocampista Capece abbiamo già detto, ma si annunciano altre due defezioni importanti per infortuni: Grazioli e Mannaini. Il primo si è fermato il 12 marzo per una contusione, ma poi non è più rientrato e difficilmente sarà in grado di giocare a Pistoia. Si tratta di un classe 2002, che prima dell’infortunio aveva fatto registrare 30 presenze, un gol e tre assist. Il secondo è uscito dopo mezz’ora contro il Carpi. Classe 2003, con 26 presenze e un assist, difensore centrale, sarà davvero difficile da sostituire.

Manna dal cielo per Luigi Consonni, che del Ravenna poteva temere la capacità difensiva.

Se il Ravenna annuncia tre defezioni, la Pistoiese pare attrezzata per giocare ancora una volta quasi al completo. Le uniche perplessità sono nel lungo elenco di diffidati, che in caso di giallo potrebbero saltare l’ultima gara di campionato, oppure l’eventuale spareggio se il giallo arrivasse a Correggio nella 38ª giornata. Si tratta di Davì, Andreoli, Sighinolfi, Arcuri, Biagioni e Di Biase.


 

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