Il caso choc
Consonni conta di recuperare Barzotti per la Sammaurese
PISTOIA. Il 19 marzo andando a vincere a Lodi per 0-2 contro il Fanfulla la Pistoiese conquistò la vetta in classifica. Destino vuole che gli arancioni possano di nuovo confidare nei baldi giovanotti lodigiani per poter tornare in testa. Sarà infatti proprio il Fanfulla a far visita domenica 16 alle ore 15 alla Giana nella 35ª e quart’ultima giornata della stagione regolare.
La Pistoiese contemporaneamente avrà l’obbligo di vincere contro la Sammaurese tra le mura amiche. Si tratta della quadra che sempre per la festa del papà fece un grosso regalo all’Olandesina battendo in casa la Giana per 2-1. Non sono però tutti piacevoli i ricordi arancioni nei riguardi della squadra che rappresenta la cittadina che ha dato i natali al Pascoli. Era il 4 dicembre 2022 quando Luigi Consonni proprio in terra romagnola subì una sconfitta per 3-2 molto contestata. Fu quella la sua prima battuta d’arresto alla guida della Pistoiese. Le altre si sono verificate il 5 febbraio sempre fuori casa contro il Real Forte Querceta del pistoiese Simone Venturi (2-1) e a Corticella (pure 2-1) giovedì scorso. Il percorso casalingo del tecnico arancione è invece stato quasi netto: nessuna sconfitta e solo tre pareggi contro Aglianese, Sant’Angelo (entrambi per 2-2) e Giana (1-1). In ogni caso il cammino della Pistoiese targata Consonni è stato molto utilitaristico, basti pensare che dall’inizio dell’anno gli arancioni hanno rimontato nove lunghezze sulla Giana, conquistando 35 punti contro i 26 racimolati dei lombardi. E qui sta la curiosità: la Pistoiese ha segnato lo stesso numero di goal della Giana (27), subendone addirittura uno in più (14 a 13). Un dato che spiega come gli arancioni abbiano saputo essere molto più cinici dei rivali.
Quanto successo va comunque in archivio e ci sono quattro partite di fuoco da giocare alla morte. Sappiamo che la Giana parte con il piccolo margine di due punti da difendere, mentre gli arancioni hanno il vantaggio di non essere più la lepre, una condizione che evidentemente ha pesato sul rendimento sia della Giana (“da lepre” ha perso una marea di punti) che della Pistoiese che una volta in testa ha faticato oltremisura a battere in casa il Lentigione (vittoria molto sofferta per 1-0) e successivamente ha subito una bruciante sconfitta a Corticella, perdendo la guida della classifica. Le pressioni evidentemente giocano un grosso ruolo, tanto più in questo ultimo e decisivo mese. Nella rimonta arancione hanno inciso anche le varie defezioni per squalifiche e infortuni che si sono abbattute sulla Giana. In casa orange la salute è stata invece una forza, nonostante l’utilizzo massiccio di un numero risicato di giocatori. Nessuna squalifica e zero infortuni fino a giovedì, quando ha pesato il mini forfait di Barzotti che comunque è recuperabile per il rush finale. Quanto sia fondamentale si era visto quando mancò per cinque gare ai tempi di Cascione (una vittoria a Prato, tre pareggi e una sconfitta in casa contro il Forlì). Giovedì è uscito per un leggero affaticamento al 30’ sullo 0-0. Senza lui in campo la squadra ha perso.
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