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Pistoia, mercati di Natale allo stadio: gli ambulanti pronti alla rivolta – I motivi di una decisione contestata

di Giancarlo Fioretti

	Alcuni banchi
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Alcuni banchi

Cesare Cipriani, storico ambulante: «Inadatto, perdiamo quattro quinti degli incassi». Localizzazione inserita nel Regolamento dalla precedente giunta «ma l’attuale è sorda a ogni confronto»

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PISTOIA. «Se l'amministrazione comunale pensa che noi ambulanti accetteremo di fare i due mercati straordinari natalizi allo stadio anziché in centro, si sbaglia di grosso! Se non ci faranno stare in centro, Pistoia perderà la tradizione delle due domeniche di dicembre dedicate allo shopping fra i banchi. Non usa mezzi termini Cesare Cipriani, ambulante di lungo corso e profondo conoscitore del commercio cittadino, nel respingere al mittente quella che, finora, sembra essere l'unica ipotesi percorribile per consentire lo svolgimento dei due mercati.

«Il regolamento del commercio ambulante adottato dalla precedente amministrazione comunale – rilancia Cipriani – indica nelle strade e nei parcheggi intorno allo stadio l'ideale location natalizia del mercato. Questo luogo, però, è completamente inadatto per allestire i nostri banchi, non solo sotto Natale ma in ogni periodo dell'anno. Le volte che siamo stati costretti a stazionare allo stadio, abbiamo di media incassato meno di un quinto di quanto realizziamo in centro. Capisco che il nuovo regolamento parli chiaro, ma nei suoi articoli è espressa la possibilità di una deroga».

Cipriani poi va oltre: «A oggi l'assessora Banci non ha voluto aprire un tavolo di trattativa con gli ambulanti per affrontare questo problema, e questo sta creando un grande disappunto in tutta la categoria».

In una posizione più attendistica si pone invece Confesercenti che, con il responsabile provinciale degli ambulanti Michele Merola, afferma: «Su questa delicata questione ci saranno una serie di incontri nei prossimi giorni. Solo dopo il loro svolgimento potremo farci un'opinione esaustiva».

Intanto, pur senza aspettare dicembre, il mercato ha fatto discutere anche ieri. «Tutto è partito – dice ancora Cipriani – da un esposto alla polizia locale fatto da un commerciante in sede fissa che ha, presumibilmente, la sua attività in via Cavour o nelle immediate vicinanze. Nella documentazione da lui prodotta si evidenzia un posizionamento errato dei banchi che, a suo dire, danneggerebbe sia la visibilità che l'accesso al suo negozio. Gli agenti della polizia locale si sono quindi presentati ieri "armati" di metro e bombolette spray e, con grande zelo, hanno tracciato nuovi limiti agli stalli, inferiori di circa venticinque-trenta centimetri rispetto a quelli preesistenti. Il risultato è stato un restringimento non solo della superficie di vendita dei banchi, ma anche un ostacolo oggettivo per il posizionamento delle tende di protezione, che molti banchi sono riusciti ad aprire solo con fatica. A essere particolarmente penalizzato da questa nuova delimitazione dei confini è stato il banco del collega posizionato fra via Cavour e via Roma, che di fatto non ha potuto aprire le tende».

Al di là dell'episodio di ieri, che Cipriani auspica venga risolto con una buona dose di buon senso, qualcosa sembra essersi incrinato fra ambulanti e amministrazione comunale già pochi mesi dopo il suo insediamento.

«Con la precedente amministrazione i problemi venivano affrontati attraverso il dialogo – conclude Cipriani – mentre con quella attuale auspichiamo che si possano ritrovare maggiori spazi di confronto e comprensione reciproca».

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