Pistoia, ancora un’aggressione su un bus: controllore finisce in ospedale
Il grave fatto si è verificato a bordo di un autobus della linea 12: il lavoratore è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo
PISTOIA. Continuano le aggressioni ai danni degli autisti di Autolinee Toscane e gli episodi di violenza sui bus. Questa volta l’ultimo grave fatto si è consumato mercoledì a bordo di un autobus della linea 12, dove un verificatore dei titoli di viaggio è stato aggredito sia verbalmente che fisicamente mentre svolgeva il proprio dovere. A causa dell’aggressione, il lavoratore è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo.
La denuncia
A denunciarlo sono le segreterie territoriali di Pistoia di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri. «Al collega va tutta la solidarietà, la vicinanza e l'augurio di una pronta guarigione da parte di tutte le sigle sindacali e dei lavoratori del settore», scrivono i sindacati in una nota congiunta. Inoltre, le sigle sindacali evidenziano «l’assenza di interventi messi in campo finora dalle istituzioni e dall’azienda. Tutto ciò è inaccettabile: di fronte a tale escalation, in assenza di risposte concrete e immediate per garantire la sicurezza del personale, i sindacati avvertono che verranno attivate tutte le forme di protesta necessarie, non escludendo la proclamazione di uno sciopero del settore per tutelare la dignità e la vita di chi lavora».
I precedenti
Quello di mercoledì è solo l’ultimo episodio venuto alla luce di una lunga serie. Risale a domenica sera, prima con la lite tra due passeggeri, che si sono letteralmente presi a schiaffi e pugni, poi con la successiva aggressione, fortunatamente solo verbale, nei confronti dell’autista da parte di un altro passeggero dello stesso bus. È successo domenica attorno alle 19 su un mezzo della linea 54, quello che collega la stazione di Pistoia con San Marcello, quando il conducente è stato gravemente e ripetutamente insultato e minacciato da un passeggero. L’uomo si era alterato perché l’autista aveva fermato l’autobus all’altezza di Capostrada perché, appunto, due passeggeri se le stavano dando di santa ragione. Evidentemente tra i due non correva già buon sangue perché, a detta di alcuni testimoni, i due protagonisti dell’alterco hanno iniziato a insultarsi poco dopo la partenza dalla fermata e, giunti in viale Adua, hanno iniziato a fronteggiarsi minacciosamente. Non appena l’autobus è arrivato a Capostrada, dalle parole sono passati ai fatti, inziando a prendersi a pugni e spintoni.
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