Pistoia, venduta una storica trattoria: 33 anni di cucina toscana e quella frase di Gianni Mura rimasta nel cuore dei titolari
Una giovane coppia di Pescia ha rilevato da pochi giorni la trattoria da Marina a Ponte di Serravalle. Fra i clienti molti vip del mondo dello spettacolo e della cultura. Ora è un locale cult conosciuto in tutto il mondo
SERRAVALLE. Cambio della guardia alla celebre trattoria da Marino di Ponte di Serravalle. Dopo oltre 33 anni di onorato servizio fra i tavoli e dietro i fornelli la famiglia Innocenti ha passato la mano a una coppia di giovani pesciatini già introdotti nel mestiere. «A loro spetterà l’affascinante compito traghettare verso il futuro l’essenza della buona cucina di una volta che in questo locale ha trovato terreno fertile».
Così ha detto Edoardo Innocenti che con la moglie Cinzia Lucarini ha gestito la storica trattoria per ben 33 anni. Correva infatti l’anno 1993 quando la giovane coppia di sposi decise di investire il suo futuro nell’ultimo lembo della Valdinievole, a poche decine di metri dai primi tornanti del Serravalle.
«Prima del nostro arrivo – ricorda il ristoratore – il locale si chiamava ristorante Cappelli, il cui titolare si chiamava appunto Marino. La sua famiglia lo aprì negli anni Venti del Novecento rilevando un’antica stazione di “posta”, vale a dire luogo in cui i carri merci trainati dai cavalli e quelli postali si fermavano per far rifocillare gli animali, i viaggiatori ma anche i conducenti. Con il passare degli anni, quel locale si specializzò nella bistecca facendone una tradizione che noi, con il nostro arrivo, abbiamo amplificato».
La giovane coppia, che già lavorava nel mondo della ristorazione avendo gestito per 10 anni l’allora celebre ristorante I Gemelli di Montecatini, entrò in punta di piedi ma con le idee chiare. «Decidemmo sin da subito di muoverci nel solco della cucina toscana e casalinga, e non ce ne siamo mai distaccati e di questo ne andiamo fieri». A dare il giusto riconoscimento alla loro intuizione fu tuttavia l’incontro con Gianni Mura, il celebre giornalista di Repubblica che un giorno d’autunno del 1997 capitò in incognito nella trattoria all’ora di pranzo. Ne uscì estasiato e, senza rivelare la sua identità, una volta saldato il conto chiamò in disparte Edoardo Innocenti e gli disse: «Bimbo, ricordati: meno astici e più galline».
Questa frase, pronunciata da un distinto signore mai visto prima, restò scolpita per giorni e giorni nella sua mente. «Era un invito a non tradire l’essenza della vera cucina italiana - dice Innocenti - e noi lo abbiamo seguito scrupolosamente. A confortarci fu quello che accadde pochi giorni dopo quando nella trattoria si presentò un cliente con in mano un ritaglio di giornale. Ci disse che voleva mangiare le stesse cose di quel giornalista. Dopo qualche minuto ne venne un altro e poi un altro ancora e nei giorni successivi fu un’autentica processione. Quella recensione ci aveva messo le ali lanciandoci come locale cult». In effetti, quell’articolo sulla rubrica “mangia e bevi” del venerdì di Repubblica spalancò per la trattoria da Marino il portone della notorietà. Da allora il locale fu attenzionato dalla celebre guida Michelin che, dal 2008, lo inserisce ogni anno nella lista big gourmant, in cui sono inclusi i ristoranti con il miglior rapporto qualità prezzo.
«La fama della trattoria – prosegue Innocenti – ci ha fatto conoscere dai più bei nomi dello spettacolo, dello sport e della politica. Da noi erano di casa personaggi come Ugo Tognazzi, Gigi Proietti, Pippo Baudo, Roul Bova, Giancarlo Antonioni Enrico Montesano, Tullio De Piscopo e tantissimi altri». A cavallo fra gli anni Novanta e il nuovo millennio il locale va a gonfie vele. Il turismo d’élite proveniente dalla Russia e dal mondo ex sovietico fa conoscere oltre cortina il suo nome, provocando un vero e proprio “effetto valanga” di clientela esclusiva. «In questo periodo – conclude Innocenti – tutta la famiglia si è tuffata in questa attività. Oltre a me e a mia moglie, anche i miei figli Alberto e Chiara ci hanno supportato. Noi siamo rimasti in trincea per tanti altri anni poi a un certo punto io e mia moglie abbiamo deciso di chiudere questo capitolo della nostra vita». Cosa serberà quindi il futuro agli ex giovani sposini che in punta di piedi rilevarono l’antica trattoria a Ponte di Serravalle? «Adesso faremo una lunga vacanza - sorride Innocenti - poi vedremo».
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