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Pistoia

La tragedia

Trovato morto nei boschi dell’Abetone: la vittima è Alberto Tacconi – Il malore, l’allarme della moglie e il ritrovamento del corpo

di Redazione Pistoia

	Alberto Tacconi aveva 46 anni 
Alberto Tacconi aveva 46 anni 

L’uomo, residente a Prato, era un esperto escursionista e aveva la passione della montagna fin da giovanissimo: lascia la compagna Gloria e due figli piccoli

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ABETONE. Era uscito di casa per fare trekking in montagna e invece fra i boschi dell’Abetone Alberto Tacconi ha trovato la morte. L’uomo, residente a Prato dove viveva con la compagna Gloria e con due figli piccoli, si era recato in località lago Verde-La Secchia per poter meglio conoscere la bellezza di questi luoghi che aveva conosciuto da poco.

Il malore fatale

Un malore, forse un infarto fulminante, ha però spento per sempre questa sua passione per la montagna che coltivava sin da giovanissimo. Da esperto escursionista, Tacconi si era mosso per questa sua ultima avventura munito dell’abbigliamento e delle calzature che utilizzava quando si immergeva nella natura che così tanto amava ed anche per questo che sin dal primo momento tutti si sono dimostrati scettici sulla possibilità che l’uomo fosse caduto in qualche crepaccio.

L’allarme

L’uomo non era rincasato nella serata di mercoledì e questo aveva insospettito a tal punto la compagna che si era precipitata immediatamente alla questura di Prato per sporgere una denuncia di scomparsa. La morte, dovuta a cause naturali, potrebbe risalire a diverse ore prima del ritrovamento.

Di norma l’uomo era solito percorrere sentieri che ben conosceva, magari sui monti che sovrastano Prato. Il fatto che si fosse recato così lontano e che ancora non fosse rientrato a casa aveva dato ulteriori motivi di ansia alla sua famiglia.

Il medico intervenuto sul posto non ha riscontrato segni di traumi sul corpo e per questo si pensa che l’uomo sia stato vittima di un malore e non abbia fatto in tempo a chiamare i soccorsi.

Il ritrovamento

A segnalare la presenza del cadavere lungo un sentiero non particolarmente impervio è stato un cercatore di funghi di Scandicci, che ha subito allertato il 118 e le forze dell’ordine che in poco tempo sono arrivate sul luogo del triste ritrovamento.

Sul posto si sono recati i carabinieri di San Marcello e il soccorso alpino della guardia di finanza. Da un attento esame della salma non sono emersi segni di violenza e questo ha indotto il magistrato di turno a liberare subito la salma per poterla mettere subito a disposizione dei familiari.

Quando si è diffusa la notizia del ritrovamento della sua salma, grande è stato lo sconforto fra chi lo conosceva. Alberto Tacconi non aveva infatti problemi di salute e in passato aveva svolto anche mansioni di volontariato alla Croce d’Oro di Prato e, nelle cappelle mortuarie di questa associazione, si terrà la cerimonia d’addio alla presenza di amici e parenti.

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