L’ultimo saluto degli amici a Mauro: “Trova One piece lassù in cielo”
A Prunetta i funerali del giovane stroncato da un malore
SAN MARCELLO. Quello striscione che gli amici tenevano in mano all'uscita dalla chiesa di Prunetta sintetizza quello che era Mauro per loro. “Trova il one piece (figurina manga, nda) per noi Mau...,la tua ciurma! I tuoi amici di sempre e per sempre”. E poi quel rombo della sua moto che ha fatto ricordare a tutti una delle grandi passioni di Mauro, i viaggi sulla sua due ruote. Ieri pomeriggio si sono svolti i funerali del giovane Mauro Ducceschi, appena 24 anni di Prunetta, morto giovedì pomeriggio a Prataccio. Un malore improvviso, probabilmente gli è stato fatale un attacco cardiaco mentre era di ritorno dal lavoro, il macellaio.
Da quando la notizia della morte del giovane compaesano è passata di bocca in bocca, a Prunetta è calato un silenzio rispettoso e tragico. Rispettoso soprattutto per la sua famiglia. Tragico per una intera comunità che nel tempo ha saputo apprezzare la bontà d'animo del giovane che si era fatto voler bene da tutti. Ed è per questo che nella piccola chiesa paesana, oltre ai paesani, c'erano centinaia di persone. Amici, parenti, compagni di scuola, la sua comunità, gli insegnanti che lo hanno avuto alla scuola superiore di San Marcello, lui che si era diplomato all'indirizzo tecnico dell'Iti. La disperazione della sua scomparsa ha segnato profondamente tutti i suoi amici più intimi.
«Mauro era un ragazzo molto di cuore – raccontano gli amici in lacrime – forse un po' appartato e riservato di carattere, ma nei suoi ambienti, quelli paesani e che conosceva bene, era un ragazzo aperto, generoso che si sapeva far volere bene. Aveva diverse passioni, come ad esempio la motocicletta ed i manga. Lo attraeva tutto ciò che era legato al Giappone ed infatti ci ha sempre detto che sarebbe stato il viaggio dei suoi desideri». Venerdì sera gli amici si sono ritrovati per ricordare Mauro, forse accennando a qualche aneddoto bello che li ha legati maggiormente, e sopratutto per organizzare il loro saluto all'esterno della chiesa ieri pomeriggio. Assieme alla motocicletta e allo striscione tanti applausi, tante lacrime e l'intonazione della canzone, cantata a squarciagola, “L'amico è” di Dario Baldambembo. Mauro Ducceschi da quattro anni lavorava nella macelleria di Prataccio, si occupava, tra le altre cose, di fare le consegne. Prima della fine del rito funebre in chiesa, sono stati fatti degli interventi tra cui anche quello del sindaco di San Marcello-Piteglio Luca Marmo, anche lui abitante a Prunetta, presente alla funzione con la fascia.
«Sono qui con la fascia – ha detto Marmo – perché voglio che alla famiglia non giunga solo un forte abbraccio di vicinanza dalla comunità di Prunetta ma da tutto il territorio comunale. Mauro era una punta di diamante, rispettoso ed educato verso tutti. Camminava nella comunità». Il giovane era anche molto attivo in paese, perché faceva parte della Croce Verde locale. Abitava con la madre (il padre era morto anni fa), mentre una sorella vive a Roma e recentemente lo aveva reso zio, ma lui non ha fatto nemmeno in tempo a vedere il nipotino. Adesso le associazioni paesane, Pro loco e Croce Verde in queste ore si ritroveranno per decidere come poter aiutare la famiglia, sia dal punto di vista materiale che morale.
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