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Pistoia, Giostra dell’Orso 2026: tante novità tra direzione gara, prezzi e l’attesa di spettatori dall’estero

di Tiziana Guidi

	In foto Ilaria Signorini con lo Speron d'oro
In foto Ilaria Signorini con lo Speron d'oro

La Giostra dell’Orso 2026 di Pistoia si preannuncia come un’edizione di profondo rinnovamento e scelte strategiche

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PISTOIA. La Giostra dell’Orso 2026 di Pistoia si preannuncia come un’edizione di profondo rinnovamento e scelte strategiche. Il Comitato cittadino dei rioni, guidato dal presidente Fabio Dolfi, sta definendo gli ultimi dettagli di un Palio che dovrà navigare tra scadenze elettorali, incastri logistici complessi e la ferma volontà di lasciarsi alle spalle le pesanti scorie dell’anno passato.

Direzione gara: si cambia

La novità più attesa sul fronte regolamentare e agonistico riguarda proprio la direzione di gara, profondamente segnata dai fatti del 2025. L’anno scorso la manifestazione si era chiusa tra i veleni: la vittoria finale del Cervo Bianco (al suo quarto sigillo consecutivo) e lo straordinario trionfo individuale dell’amazzone Ilaria Signorini erano stati quasi oscurati dalle furibonde proteste scoppiate dopo la quinta tornata, a causa di una decisione video millimetrica di un giudice che aveva ribaltato i punteggi a favore del Cervo Bianco, scatenando la rabbia del Grifone e del Leon d’Oro. Per evitare il ripetersi di simili tensioni, il Comitato ha deciso di intervenire drasticamente: saranno cambiati due giudici su tre. «Cambieremo un giudice di campo e uno di giuria - spiega Dolfi - Sia chiaro: la contestazione del rionale fatta direttamente in faccia al sindaco non andò bene, però abbiamo deciso di dare una svecchiata all’entourage dei giudici. Organizzeremo degli incontri preparatori per formarli al meglio sulle regole».

Prezzi in aumento

La novità che toccherà più da vicino le tasche dei pistoiesi riguarda il costo dei tagliandi. Il prezzo dei biglietti a sedere salirà da 15 a 20 euro, mentre rimarrà invariato a 10 euro il ticket per i posti in piedi. Una scelta che Dolfi difende fermamente: «Per eventi simili si chiedono anche 35 euro. Questi soldi vengono reinvestiti interamente nelle attività dei rioni e nella preparazione della gara. Il biglietto era già a 20 euro nel 2013, poi si decise con il Comune di abbassarlo. Ma ormai è tempo di adeguarlo all’importanza dell’evento».

Evento in grande crescita

La promozione della Giostra, del resto, sta varcando i confini nazionali. Già da dicembre la casella mail di Dolfi è bersagliata da richieste dall’estero: si registrano contatti da Portogallo, Spagna, Australia e spicca una maxi-comitiva dall’Austria che ha prenotato ben 37 biglietti, sulla scia delle presenze olandesi registrate l’anno scorso. Consapevole dell’imminenza delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio, che potrebbero confermare il centrodestra con Celesti o portare a Palazzo di Giano una giunta di sinistra (tradizionalmente più vicina alle sirene animaliste), Dolfi ha voluto muoversi d’anticipo per tutelare la manifestazione.

Accordo in settimana

L’accordo formale per lo svolgimento della Giostra 2026, che solitamente si siglava a luglio a ridosso dell’evento, sarà firmato in settimana, prima dell’apertura delle urne. Il Comune ha stanziato le risorse necessarie: 78mila euro totali, più 5mila euro a rione per le spese vive. «Non sono molti, ma meglio di niente», ammette il presidente. Sul fronte della sicurezza e delle storiche proteste degli ambientalisti - mai cessate dal doloroso abbattimento di due cavalli nel 2014 - Dolfi è categorico: «Ora la Giostra è sicura. Con l’amministrazione Tomasi abbiamo rivisto i regolamenti della gara, che è diventata molto controllata».

Problemi logistici

I problemi maggiori per i rionali quest’anno saranno logistici. Dal primo al 16 luglio, piazza del Duomo sarà occupata da Eurogym, maxi-evento che porterà a Pistoia 2000 giovani atleti da tutta Europa, in concomitanza con i concerti del Pistoia Blues. I rioni avranno pochissimo tempo per allestire la pista: «Preparare la piazza per la Giostra è complesso, non stiamo parlando di un campo di bocce. Blues ed Eurogym erodono i giorni di preparazione». La piazza sarà liberata il 16-17 luglio e i rionali avranno solo tre giorni e mezzo per completare i lavori. Per il futuro c’è una promessa: dal 2027 il Blues chiuderà i battenti il 13 luglio anziché il 15, evitando corse contro il tempo. In caso di pioggia battente, il Comitato ha già previsto un piano di emergenza: si potrebbe ridurre il programma a un solo giorno di prove. Inoltre, per la massima trasparenza verso i cittadini, nell’accordo (e sui biglietti stessi) sarà esplicitato che la Giostra 2026 potrà essere recuperata nel primo giorno utile dopo il 25 luglio (San Jacopo), con una finestra di tempo garantita fino al 28 luglio.

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