Elezioni a Pistoia, il centrosinistra punta su Giovanni Capecchi
Il via libera arrivato dal presidente della Regione Eugenio Giani al termine di un vertice tra i due lunedì sera a Firenze
PISTOIA. Sarà Giovanni Capecchi il candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni comunali in programma il prossimo giugno, con due anni d’anticipo per le dimissioni del sindaco Alessandro Tomasi il quale, dopo la sconfitta come candidato presidente della regione, ha comunque accettato il seggio che gli spetta di diritto in consiglio regionale. Giovanni Capecchi, già assessore alla Cultura della prima giunta di Renzo Berti, ha infatti ricevuto il “via libera” alla sua discesa in campo dal presidente della Regione Eugenio Giani, al termine di un colloquio fra i due svoltosi lunedì scorso a Firenze. Ad aver spezzato giorni addietro una lancia in suo favore erano stati anche il segretario regionale del Pd Emiliano Fossi, l’onorevole Marco Furfaro (che, nella ricerca del candidato sindaco a Pistoia ha giocato un ruolo particolarmente attivo) e il segretario dell’unione comunale del partito Massimo Vannuccini.
Molto gradito ai Verdi, a Sinistra Italiana e a Sinistra civica ecologista, il nome di Giovanni Capecchi è riuscito inoltre a mobilitare in pochi giorni oltre 500 persone che hanno sottoscritto una raccolta di firme on line per sostenere la possibilità di una sua candidatura. A dargli il proprio sostegno esponenti della cultura e della società civile pistoiese, come il magistrato in pensione Domenico Gallo, l’ex dirigente della Regione Toscana Claudio Rosati, il direttore della rivista Storia locale Andrea Ottanelli e il parroco di Santomato Paolo Tofani. Il gradimento del presidente Eugenio Giani va quindi in pratica a chiudere il cerchio di una vicenda che stava dilaniando non solo il Partito Democratico ma anche l’intero centrosinistra pistoiese. Otto giorni fa, una lettera firmata da circa il 60% dei membri dell’assemblea comunale democratica invitava il segretario Massimo Vannuccini alla cautela sul nome di Capecchi, sostenendo la tesi che il partito dovesse optare per un profilo più moderato e condiviso con gli alleati della coalizione di campo largo che, dal giugno scorso, ha deciso di proporre un programma e un candidato unitario per battere le destre. In un’intervista rilasciata proprio all’edizione di Pistoia del Tirreno, Vannuccini aveva invece in pratica socchiuso la porta alla possibilità di una candidatura dell’ex assessore affermando: «Giovanni Capecchi è sempre stato fra i nomi valutati e non è mai stato fuori dal perimetro. È una persona radicata nella città, che oggi raccoglie consensi civici e politici trasversali. Il Pd deve avere l’umiltà e la responsabilità di valutare tutte le opzioni forti senza pregiudizi».
Alla fine, quindi, anche a fronte del sostanziale fuggi-fuggi degli altri profili nell’accettare la candidatura, Capecchi è rimasto in pratica l’unico possibile candidato a non tirarsi indietro. Questo ha senz’altro avuto un ruolo essenziale nel convincere i vertici regionali e nazionali del Pd ad avallare la sua candidatura.
Cinquantacinque anni, sposato con due figli, Giovanni Capecchi non siede più in consiglio comunale dal 2008, quando decise di lasciare il seggio che si era conquistato alle elezioni comunali dell’anno prima per favorire l’avvicendarsi di una nuova classe politica. Già esponente di primo piano dei Verdi, non ha però più tessere di partito dal 2005. Attualmente insegna letteratura italiana all’Università per stranieri di Perugia e fa parte de comitato scientifico per le celebrazioni dei 100 anni della nascita di Andrea Camilleri. È anche presidente del parco letterario Policarpo Petrocchi che ha sede a Castello di Cireglio nato per favorire il turismo culturale e di qualità nella montagna pistoiese ed è impegnato nel mondo del giornalismo come direttore della rivista Naturat, edita da Giorgio Tesi Group. È stato anche presidente di Uniser nonché membro del consiglio generale della fondazione Caript per due mandati.
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