Pistoia, morto il fornaio dell’Arca con la passione dei libri. Quel gesto indimenticato
La città perde un altro dei suoi storici commercianti. ha contribuito anche alla realizzazione della “biblioteca dell’amicizia”
PISTOIA. La città perde un altro dei suoi storici commercianti. Una terribile malattia ha infatti avuto ragione in pochi mesi della forte tempra di Mauro Dardi, storico fornaio di piazza Leonardo da Vinci, sull’Arca, che insieme alla sorella Laura mandava avanti da tempo il negozio di famiglia aperto ben 62 anni or sono.
Mauro non era sposato e abitava insieme alla sorella e al nipote Samuele proprio nell’appartamento sopra la sua attività. Un esistenza semplice la sua, fatta di gesti quotidiani come preparare l’impasto per il pane, infornarlo, sfornarlo e metterlo nelle “rastrelliere” dietro il bancone e proporlo poi ai tanti clienti fedeli da sempre. All’amore per il suo lavoro, Mauro Dardi alternava quello per la lettura.
Chi lo conosceva bene, sapeva che era un grandissimo “divoratore” di gialli, di romanzi d’avventure ma anche di saggi storici e di letteratura. «I libri lo facevano sognare – dice Alessandra Vannetti, titolare del vicino bar Nazionale – e, proprio con i libri, Mauro Dardi si è reso protagonista di una buona azione che ha palesato tutta la sua umanità». La vicenda risale al 2016 quando Alessandra Vannetti decide di dare una svolta radicale al suo bar tabacchi. «In quell’anno – dice serafica – decisi di togliere dal mio bar le slot machines. Troppa era la sofferenza che provocavano alle persone vittime del demone del gioco. Senza pensarci due volte, le feci rimuovere e, in quella stessa stanza, decisi di allestire la “biblioteca dell’amicizia”, vale a dire un grandissimo mobile con scaffali pieni di libri che tutti possono leggere e consultare. Mauro Dardi fu entusiasta di questa mia iniziativa e mi promise tutto il suo appoggio».
Il suo supporto fu concreto e immediato. Nei giorni immediatamente successivi all’istallazione della biblioteca, il fornaio-lettore portò al bar della sua carissima amica scatole e scatole di libri che poi furono messi a disposizione di tutti. «Il suo fu un gesto bellissimo – prosegue la titolare del bar Nazionale – che dimostrò a tutti che quell’omone dalla grande stazza e dai modi decisi racchiudeva dentro di sè un cuore d’oro».
Mauro Dardi non si limitò poi solo a contribuire all’allestimento del nuovo punto di aggregazione letterario cittadino. «Quando comprava un nuovo libro – conclude Alessandra Vannetti – me lo mostrava dicendomi che, una volta concluso, me lo avrebbe donato per consentirne a tutti la lettura«. La sua sete di sapere gli è stata di consolazione durante la terribile malattia che lo ha colpito nel luglio scorso. Debilitato nel fisico, decise di abbassare il rotolante per poter dedicare più tempo alla cura della sua salute che tuttavia, era ormai sin troppo compromessa.
La morte lo ha colto martedì sera e il suo feretro è da ieri alle cappelle del Commiato della Misericordia, in via del Can Bianco dove oggi (venerdì 13), alle 9 riceverà una benedizione.
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