Il Tirreno

Pistoia

Il caso

Pistoia, cinquemila multe dal varco in piazza: il periodo delle sanzioni e la raffica di ricorsi

Il varco all’incrocio tra piazza San Francesco e via del Molinuzzo
Il varco all’incrocio tra piazza San Francesco e via del Molinuzzo

Gran parte degli automobilisti stanno facendo ricorso al prefetto Licia Donatella Messina: le testimonianze

4 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Sono oltre 5mila i verbali da 75 euro ciascuno che la polizia municipale di Pistoia ha redatto per altrettante infrazioni di divieto di accesso nella corsia preferenziale di piazza san Francesco, a cui si accede oltrepassando il varco elettronico posto in fondo a via del Molinuzzo.

Tutte le infrazioni contestate sono state commesse da fine luglio agli inizi di settembre, quando è stato chiuso il cantiere che ha provveduto alla realizzazione della pista ciclabile. Per i lavori alla ciclabile, nell’attraversare la piazza gli automobilisti si sono trovati a percorrere la corsia riservata ai bu, visto che quella per le auto, accessibile a tutti dalle 19 alle 9, era occupata dal cantiere. Credevano fosse tutto in regola, ma poi si sono visti arrivare a casa una bella multa. In tanti anche più di una. Automobilisti non residenti in centro, ma anche tanti residenti dotati del permesso ztl. Nemmeno loro, infatti, possono transitare nella corsia dei bus.

Essendo di 90 giorni il tempo utile alla polizia municipale per la notifica dei verbali, gran parte di questi sono quindi già stati recapitati a destinazione. Altri, però, potrebbero arrivare anche nei prossimi giorni, andando a turbare così l'atmosfera natalizia di tante famiglie.

La maggior parte delle sanzioni riguardano gli orari serali. Dalle 19 e fino alle 9 del mattino seguente in tanti hanno oltrepassato tranquillamente l'accesso alla piazza non svoltando invece a destra verso Monteoliveto per poi sbucare di nuovo in corso Gramsci. «A quell'ora non esiste il divieto – dice Federica Leporatti che con le sue segnalazioni ha sollevato il caso : e mio figlio, che spesso guida la mia auto, ha sempre rispettato le fasce orarie. Tuttavia, non appena oltrepassato il varco, le transenne del cantiere lo hanno sempre indotto a percorrere la corsia preferenziale a destra della carreggiata».

Oltre alle transenne, a indurre gli automobilisti all'errore hanno poi provveduto le molte auto in sosta che, soprattutto nei mesi di luglio e di agosto, i frequentatori dei locali della movida erano soliti parcheggiare in piazza San Francesco proprio nella corsia di marcia dei veicoli, contribuendo di fatto a ostruirla. «Mio figlio – dice Monica Balli – guidando la mia automobile ha preso ben 17 multe. Le prime due, credendo che si trattasse di una sua leggerezza, le ho pagate io senza proferir parola, come avrebbe fatto qualsiasi mamma. Poi il postino ha iniziato a recapitarne anche due o tre al giorno e allora ho deciso di vederci chiaro».

Un tam tam sui social ha quindi in pochi giorni coagulato un gran numero di automobilisti alle prese con mazzi di verbali, tutti accomunati da una forte perplessità per quanto accaduto. «Io ho ricevuto tre verbali – dice Socrate Angelini – l'ultimo dei quali datato 9 settembre. A parer mio sarebbe stato opportuno che il Comune avesse provveduto a segnalare adeguatamente la presenza delle transenne, provvedendo quando necessario a rimuovere le auto in sosta vietata che contribuivano a indirizzare gli automobilisti verso la corsia preferenziale».

Come risposta a questa pioggia di verbali, è quindi già iniziata una tempesta di ricorsi che sta di fatto abbattendosi sulla prefettura. «Questo perché il ricorso al giudice di pace – puntualizza ancora Monica Balli – costa 43 euro per ogni infrazione contestata e chi ne ha 17 sul "groppone" come me quella somma da spendere sarebbe un'ulteriore beffa. Con il ricorso al prefetto invece si va a contestare il provvedimento alla radice».

Una situazione analoga si è del resto verificata, alcuni mesi fa, per le moltissime contravvenzioni elevate in seguito alle rilevazioni di un autovelox sulla via Montalese. In quel caso gli automobilisti coinvolti (quasi tutti residenti a Pontenuovo, Santomato e Montale) costituirono un apposito comitato che è ancora alle prese con la questione. Di fronte comunque a quanto accaduto in piazza san Francesco, c'è chi ha deciso di approcciarsi diversamente al problema. «Io di verbali ne ho ricevuti cinque - dice Antonio Manganiello - e li ho pagati tutti entro i termini di contestazione. Ho ritenuto di comportarmi così nel timore che l'eventuale rigetto dell'istanza davanti al prefetto o al giudice di pace, mi obbligasse poi a pagare molto più del dovuto, visto che in quel caso sarebbero già scaduti i termini per la conciliazione agevolata di cui possono beneficiare coloro che pagano subito. In caso tuttavia di sentenze di annullamento di queste sanzioni per gli altri malcapitati automobilisti come me, mi riservo senz'altro il diritto di chiedere per vie legali il rimborso di quanto da me già pagato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Da sapere

La “stretta” sulle piscine, le nuove norme dopo le tragedie: che cosa cambia e le misure degli impianti in Toscana

di Lorenzo Carducci
80 Vespa