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Pistoia

Il caso

Vicofaro, nel progetto per le due Rsa il traffico «dirottato su una strada privata»: è polemica

di Lorenzo Carducci
Il rendering della Rsa prevista a Vicofaro
Il rendering della Rsa prevista a Vicofaro

Sulle opere di urbanizzazione per la nuova Rsa i consiglieri Pd all’attacco

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PISTOIA. Continua a far discutere il progetto di costruzione delle due Rsa da 160 posti totali nel quartiere di Vicofaro, che, come riportato da “Il Tirreno”, nei giorni scorsi ha visto il costruttore, la ditta Carron spa, acquisire dal privato Pace Costruzioni l’area limitrofa alla vecchia fornace dove sorgeranno le strutture sanitarie e, al contempo, firmare con il Comune la convenzione per le opere di urbanizzazione da 2,1 milioni di euro.

Tra queste, oltre a un parco urbano e due parcheggi, una nuova viabilità di collegamento che partendo da via Donati si ricongiungerà verso sud con via Fonda di Vicofaro e via Amilcare Ponchielli, al momento a fondo chiuso, offrendo così uno sfogo su via Nazario Sauro. È proprio quest’ultimo aspetto che non torna all’opposizione, in particolare alla consigliera del partito democratico Stefania Nesi, che si sofferma su «un nodo che l’amministrazione conosce bene ma su cui fa orecchie da mercante: la viabilità». «La variante urbanistica va a modificare la viabilità esistente in una zona di Pistoia già iper congestionata, facendo confluire tutto il traffico circostante la Rsa in via Ponchielli: una stradina residenziale che il Comune stesso ha dichiarato, in risposta ad un’interrogazione presentata nel dicembre 2023 da me e Paolo Tosi, come strada privata. Il Comune ha progettato una variante urbanistica su una strada privata, probabilmente senza accorgersene. Non sorprenderebbe il ricorso dei residenti in altre sedi per vedersi riconosciuti i propri diritti. A raccontarlo sembra incredibile: la giunta progetta un’opera mastodontica, dirottando il traffico su una strada privata senza neppure avvisare i residenti».

Nella risposta a cui si riferisce la consigliera, circa due mesi dopo l’approvazione della variante urbanistica in consiglio comunale da parte della maggioranza, l’assessore alla viabilità Alessio Bartolomei confermava che «dal punto di vista amministrativo questa strada – via Ponchielli – risulta ad oggi privata». Sul punto ci scrive anche un privato cittadino interessato, l’architetto Federico Ceccanti: «I proprietari di via Ponchielli, che hanno dei diritti, non sono stati minimamente avvisati da nessuno: né dal venditore, né dal compratore, né tantomeno dal Comune di Pistoia che della cosa è ben consapevole».

Ma secondo Stefania Nesi i nodi del progetto non si fermano qui: «Pistoia sceglie una grande struttura da 160 posti mentre in tutta Europa si va verso un modello di gestione dei servizi agli anziani basati su strutture medio piccole e ipotesi di cohousing. La popolazione over 65 è in costante aumento e Pistoia non è stata capace di offrire ai suoi anziani un’alternativa a questo triste casermone».

Inoltre, continua Nesi, «la variante urbanistica, a fronte di un forte impatto in termini di consumo di suolo, non prevede la ristrutturazione della Vecchia Fornace, zona degradata che tale resterà. Il Comune non è stato capace di trattare con il costruttore. Un’altra occasione persa. Di nuovo la giunta ci offre un progetto frutto di un approccio superficiale nell’analisi dei bisogni, contornato da lacune ed errori di valutazione macroscopici. Giusta e comprensibile una protesta da parte dei cittadini».


 

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