Il Tirreno

Pistoia

Rally, Gasperetti cala il tris

Il podio finale (foto Altero Lazzerini)
Il podio finale (foto Altero Lazzerini)

Al Città di Pistoia in coppia con Ferrari si ripete dopo i successi del 2006 e del 2016 In avvio è Paperini in vantaggio, ma si deve ritirare dopo un incidente nella quarta Ps

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PISTOIA. Vittoria, al 45° Rally Città di Pistoia, per Federico Gasperetti e Federico Ferrari su Citroen C3 Rally2, per quello che è il tris di allori per l’equipaggio della montagna pistoiese, dopo i successi ottenuti nel 2006 e 2016. L’ultimo atto della Coppa Rally di zona 5, oltre che ultima sfida anche del campionato sociale Aci Pistoia “Memorial Roberto Misseri”, ha vissuto due giornate di sfide decisamente intense e avvincenti.

Per le prime quattro prove la classifica era stata in mano con una certa sicurezza all’altro pistoiese Thomas Paperini, fresco vincitore anche della Gr Yaris Rally Cup nel contesto tricolore, già con un vantaggio importante, per poi regalare il colpo di scena durante la quinta Ps, il primo dei due passaggi sulla “Avaglio”, quando è incappato in un’uscita di strada, dovendo quindi alzare bandiera bianca.

A quel punto Gasperetti ha preso in consegna il testimone, pur dovendo ancora completare il feeling con la vettura transalpina della Prt e anche con gli pneumatici indiani Mrf (per i quali collabora allo sviluppo su asfalto) ha saputo gestire una situazione delicata, quando alle sue spalle c’era fermento, confidando nella sua grande esperienza. Gasperetti aveva avuto un momento di apprensione nella seconda prova del sabato quando, insieme a un altro equipaggio (Pinelli/Vivarelli su Hyundai i20 Rally2) era stato fermato dall’incidente occorso al milanese Mauro Miele, la cui Skoda Fabia era rimasta ferma sulla strada ostruendo il passaggio. Al che, sia per Gasperetti che per Pinelli è stato necessario ricalcolare il “tempo imposto” per poter proseguire la competizione e generare una classifica equilibrata.

Sotto la bandiera a scacchi di piazza Gavinana in centro a Pistoia davanti al pubblico delle grandi occasioni, Gasperetti e Ferrari hanno dunque firmato un esaltante tris di allori, precedendo di soli 4”2 i sorprendenti Daniele Silvestri e Leonardo Marraccini, al loro debutto con una Skoda Fabia R5 evo: il pilota di Montale, proveniente, ha trovato un gran feeling con la supercar boema a trazione integrale di Pavel Group. Lo confermano i migliori tempi assoluti nella prova di Avaglio, la più lunga e la più insidiosa del rally.

Gradino più basso del podio per Luca Artino, in coppia con Leonardo Matteoni, alla seconda gara con la nuova Skoda Fabia Rally2 di Mm Motorsport. Il driver di Lamporecchio ha ritrovato il ritmo, dopo un Casciana non soddisfacente, chiudendo con un altro risultato convincente, il suo migliore a Pistoia che fa il paio quello siglato nel lontano 2016.

Tutto il podio assoluto, dunque è pistoiese, mentre al quarto posto si è piazzato il fiorentino Nicola Fiore, su Citroen C3 Rally2 con Alessio Pellegrini alle note.

Al quinto posto ha chiuso il valdinievolino Fabio Pinelli, con Alessandro Vivarelli alle note, su una Hyundai i20 Rally2. Anche per loro una gara in progressione, partita dalla settima posizione e finita dunque bene in evidenza mentre hanno chiuso arretrando di due posizioni da quarti che erano a due prove dal termine, quindi in sesta piazza, i fratelli Davide e Andrea Giordano, anche loro su una Skoda Fabia R5 Evo di Pavel Group. L’accoppiata pistoiese inseguiva il tris di successi nel campionato per la categoria “over 55” e ha così terminato appagata del titolo conquistato, che gli consente l’accesso alla finale unica della Coppa Italia del prossimo novembre al Rally della Lanterna di Genova.

Elettrizzante, spettacolare e ricco di contenuti il confronto tra le vetture a due ruote motrici, con protagoniste vetture di diversa generazione, dalla “vecchie” Renault Clio S1600 (di oltre 20 anni) , alle Renault Clio R3 (da dieci anni ed oltre sulla scena), fino alle più recenti Renault Clio e Peugeot 208 di categoria Rally4. La vittoria è andata ad Alessandro Ciardi, uno abbonato alle grandi prestazioni a Pistoia (rally che ha vinto nel 2007 e nel 2009), su una Renault Clio R3 con al fianco Alessio Sichi. Il pilota di Casalguidi ha avuto ragione di uno scatenato gruppo di pretendenti, regolando poi all’epilogo nell’ordine Daniele Campanaro, con Zinanni alle note (Peugeot 208 Rally4) e Paolo Moricci con Garavaldi (Renault Clio Rally4).

Rossi-Micheletti su Peugeot 106) si sono aggiudicati la “under 25” e la corsa “in rosa” l’ha fatta sua, alla seconda gara in carriera, la giovanissima Noemi Artino, la sorella di Luca, con la Renault Clio Rally5, sulla quale è stata assecondata dall’esperta Giancarla Guzzi.

Al via anche le vetture storiche, una costante oramai da sei stagioni. Tra queste il successo è andato al funambolico versiliese Manrico Falleri, in coppia con Sauro Farnocchia, su una Ford Sierra Cosworth, riuscendo ad aggiudicarsi tutti i parziali di gara per chiudere ampiamente davanti al lucchese Mauro Lenci, con Celli, all’esordio con una Bmw M3. Terzi hanno finito Fei-Pistolesi con una meno potente Peugeot 204 Gti.

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