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Pistoiese calcio, parte l’era Iorio: tutti i nuovi soci del club

di Stefano Baccelli
Pistoiese calcio, parte l’era Iorio: tutti i nuovi soci del club

Al suo fianco ci saranno Domenico Todaro e Fabio Fossati: «Ancora nessun imprenditore locale si è fatto avanti»

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PISTOIA. Doveva essere lo Iorio day e tale è stato. Il clima che si è respirato al Pistoia Nursery Campus è dell’occasione storica. Vannino Vannucci ha riservato al futuro presidente della Pistoiese un’accoglienza in grande stile. Nell’occasione il primo importante annuncio è arrivato subito: «Abbiamo concluso poco fa l’accordo di sponsorizzazione triennale», ha dichiarato il padrone di casa. Tante luci ma anche qualche ombra: per esempio l’annuncio ufficiale che nessun altro imprenditore pistoiese fa parte della nuova compagine sociale.

L’allestimento è stato curato da un’azienda di comunicazione legata al Viola Park, di cui i vivai Vannucci sono il fornitore ufficiale per le aree a verde. Grandi pannelli arancioni con le effigi del Pistoia Football Club hanno accolto i numerosi tifosi accorsi. «Tanta gente così al Pistoia Nursery Campus ad eventi legati alla Pistoiese non si era mai vista», afferma il direttore del “Campus”, Andrea Massaini. I tifosi più anziani hanno evocato la presentazione di cinquant’anni fa al Lux da parte di Melani, incuranti che ogni raffronto con l’epopea del “Faraone” ha sempre portato male all’Olandesina.

È stato un happening lunghissimo, in cui il più acclamato, Sergio Iorio, ha cercato spesso inutilmente di distogliere l’attenzione dalla sua persona per dirottarla sul suo progetto. Un programma dettagliato illustrato con dovizia di particolari per due volte: la prima davanti ai taccuini dei giornalisti nella sala biblioteca del centro vivaistico, la seconda durante il bagno di folla sul palco allestito nel parco.

All’incontro con la stampa era accompagnato da Vannino Vannucci, che, per introdurlo, ha tracciato un breve ritratto del futuro presidente, ribadendo il concetto già espresso sul nostro giornale: «Iorio è un tifoso ma anche un imprenditore, e in questo suo doppio ruolo saprà trovare la giusta mediazione».

Il tavolo della presidenza era adornato con i simboli del Pistoia Fc e con il logo che potrebbe essere mantenuto anche dopo l’ottenimento del nume che accompagnerà la società nella prossima stagione: “Fc Pistoiese”.

La sorpresa, o se vogliamo la ciliegina, è stata l’annuncio della presenza nell’organigramma di Giampaolo Pazzini, che avrà un ruolo all’interno dell’area tecnica.

L’ingegnere genovese ha voluto ripercorrere tutte le vicissitudini che hanno contraddistinto non solo gli ultimi due mesi ma anche i sui abboccamenti con Ferrari, che avvennero prima che l’ex presidente scegliesse di cedere la società a Lehmann. Con grande onestà intellettuale ha spiegato che il suo ingresso in società ai tempi di Ferrari non sarebbe stato rilevando le quote di maggioranza del club per motivi legati alla sua attività imprenditoriale, che gli consentono al massimo di acquisire il 50%: «Ferrari voleva cedere la maggioranza e decise di virare su Lehmann».

«È soprattutto grazie alla passione di Vannino che ci unisce che sono qui davanti a voi a presentare un progetto articolato che ha richiesto tempo e lavoro. Il tutto in una situazione difficile mai vissuta in cento anni dalla Pistoiese – ha detto – Con Vannino condividiamo tanti valori».

Un dato di fatto è che Vannucci e Iorio al momento sono gli unici pistoiesi usciti allo scoperto.

«Partivo da solo, con l’handicap di non poter acquisire più del 50% – ha continuato Iorio – Dovevo trovare dei soci. Il primo appello è stato verso gli imprenditori pistoiesi, che ancora non hanno aderito alla proposta, ma le porte sono aperte all’azionariato. Partiremo con una nuova società che temporaneamente si chiama Pistoia Football Club, in attesa di aspetti puramente amministrativi e civilistici che la Lega e la Federazione calcio ci hanno richiesto per l’utilizzo del nome Pistoiese. Ma siamo molto fiduciosi che riusciremo a farcela entro i tempi di iscrizione al campionato. Il rimanente 50% è di proprietà di una holding che si chiama New Orange, di proprietà di due imprenditori: l’ingegner Domenico Todaro, che ha uno studio di ingegneria a Firenze, e Fabio Fossati, l’ex presidente dell’Aglianese. Questo è l’assetto azionario non definitivo ma in grado di partire bene con ambizioni e programmi».

«Il secondo aspetto importante era quello della ripartenza – prosegue – Il mio progetto era di ripartire dalla serie D. E così sarà tramite la matricola dell’Aglianese, che cambierà nome. Nessuna fusione. Ho parlato ripetutamente con l’amministrazione comunale per cercare una soluzione che non fosse in alcun modo conflittuale con Agliana. La soluzione tecnica trovata la soddisfa: l’Aglianese continuerà da una serie inferiore con i suoi colori e con il suo nome, che la Pistoiese Fc le ridarà. L’operazione è stata gestita in modo tale che le due realtà calcistiche ripartissero. Per ottenere questo risultato ho fatto vari viaggi a Roma e devo dire che il presidente Gravina ci ha supportato e continuerà a farlo. Abbiamo seguito un percorso sperimentato altrove e quindi la Federazione l’ha approvato abbastanza facilmente».

Per questi rapporti Iorio si è molto affidato all’avvocato Gianni Trombetta, la cui conoscenza delle carte federali è nota. Il legale assumerà nella nuova Pistoiese la carica di vice presidente. Una figura chiave, visto che Iorio, per sua ammissione, non potrà essere molto presente, sarà quella di Sergio Colonnelli, nuovo amministratore delegato.

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