Il Tirreno

Pistoia

La vicenda

Pistoia, violenza sessuale nel camerino: negoziante davanti al giudice

di Massimo Donati
Aula di tribunale (foto d'archivio)
Aula di tribunale (foto d'archivio)

L’uomo è accusato di aver palpeggiato una giovane cliente

16 maggio 2024
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PISTOIA. Qualche giorno prima, passandoci davanti, aveva visto in vetrina alcuni abiti carini, così quella mattina aveva deciso di andare in quel negozio di abbigliamento in pieno centro storico per provarne qualcuno. Ma mentre era nel camerino con ormai indosso solo mutandine e reggiseno, la tendina era stata scostata all’improvviso e l’anziano titolare del negozio le aveva circondato la vita con le braccia, per poi palparle ripetutamente le parti intime e il seno, cercando anche di baciarla sulla bocca. Invitandola oltretutto – mentre lei urlava per cercare di richiamare l’attenzione di qualche passante – ad andare a pranzo fuori insieme: avrebbe offerto lui.

La ricostruzione

Era all’incirca mezzogiorno dell’11 marzo di due anni fa quando la ragazza, rivestitasi alla meglio, era scappata via dal negozio, per poi, mentre telefonava al 112 per chiedere aiuto, allontanarsi in direzione di piazza San Francesco, dove era stata raggiunta da una pattuglia dei carabinieri, ai quali, in lacrime, aveva raccontato quello che era appena successo. Adesso, la procura di Pistoia, valutati gli elementi raccolti dagli investigatori, ha chiesto il rinvio a giudizio del settantenne commerciante con l’accusa di violenza sessuale. L’uomo, sentito immediatamente subito dopo il fatto dai carabinieri, aveva in un primo tempo detto di essere stato provocato dalla ragazza, per poi ammettere di aver perso la testa e di essersi comportato in modo ingiustificabile, come mai gli era successo in quarant’anni di lavoro. Perso a verbale, aveva in seguito ritrattato tutto, sostenendo di aver solo aiutato la ragazza, su sua richiesta, a sistemare i laccetti di alcuni capi di abbigliamento quando lei usciva dal camerino per chiedere come gli stesse quel determinato indumento.

L’udienza preliminare

Fatto sta che l’altra mattina, in sede di udienza preliminare, gli avvocati difensori dell’imputato – Luisa Carlesi ed Elisa Monticelli – hanno chiesto e ottenuto un rinvio per definire con il pubblico ministero l’accordo per il patteggiamento della pena, a fronte dell’avvenuto risarcimento del danno alla parte offesa. Come detto, i fatti risalgono al marzo del 2022. Dopo che era entrata nel camerino, la ragazza aveva udito il rumore causato dalla chiave che girava per chiudere la serratura della porta d’ingresso del negozio, ma non ci aveva fatto troppo caso. Ripensandoci solo in seguito, dopo che si era sentita afferrare alle spalle dal commerciante, che, mentre le diceva quanto fosse bella, aveva iniziato a palpeggiarla. Divincolandosi, era riuscita a respingere il suo aggressore, evitando di essere baciata sulla bocca, ed era scappata via il più rapidamente possibile in preda al panico. Con l’uomo che, quasi in stato confusionale , se ne stava a quel punto immobile dietro la cassa, senza dire una parola.
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